Acque reflue industriali: cosa bisogna sapere

By | 23 Settembre 2018

Le acque reflue industriali sono acque che provengono da edifici che sono adibiti a scopi produttivi o commerciali. La produzione di queste acque reflue è uno degli aspetti che le aziende devono tenere bene a mente, perché non solo esse costituiscono un problema di gestione per la società, ma contengono anche delle sostanze tossiche, che non dovrebbero essere rilasciate nell’ambiente. Il rischio per la sicurezza ambientale e per la salute dell’uomo deve essere controllato e l’unico modo per ridurlo è fare attenzione a trattare le acque reflue industriali in modo idoneo.

Le acque reflue provenienti dalle industrie devono allora essere sottoposte ad un lungo e complesso processo, che si svolge all’interno di un apposito depuratore acqua industriale. In questi depuratori sono eseguite numerose operazioni sequenziali, che rimuovono passo dopo passo le sostanze dannose e che portano infine ad ottenere dei fanghi. Questi fanghi possono essere smaltiti come se fossero rifiuti normali, o in alcuni casi possono addirittura trovare un nuovo impiego nel settore agricolo. Il destino dipende ovviamente dalle caratteristiche dei fanghi e dalla loro composizione chimica, per questo non tutti possono essere usati in agricoltura.

Oltre alla definizione di acque reflue industriali, è importante conoscere anche alcune informazioni sugli impianti di depurazione che sono utilizzati per trattare queste acque. Gli impianti di depurazione delle acque industriali sono delle strutture molto complesse e diversificate, perché diverse sono le operazioni che devono essere in grado di eseguire. Il processo di depurazione delle acque reflue si può innanzitutto dividere in due grandi fasi: da un alto abbiamo la fase della cosiddetta linea acque e dall’altro la fase della cosiddetta linea fanghi.

Senza scendere nei dettagli tecnici dei diversi passaggi che compongono queste due fasi, basti sapere che nella prima fase – ovvero nella linea acque – si parte dai liquami grezzi ottenuti come materiale di scarto dal processo produttivo per giungere ad avere dei fanghi. Si passa allora alla seconda fase – quella della linea fanghi – nel corso della quale i fanghi industriali sono trattati con procedure specifiche, fino a che vengono resi innocui per la salute dell’uomo e dell’ambiente.

Se tutte le operazioni di queste fasi sono eseguite nel modo corretto, i fanghi finali non sono più pericolosi e non necessitano di essere considerati dei rifiuti speciali. E’ questo lo scopo di un impianto di depurazione di acque reflue industriali professionale, come l’impianto chimico fisico della serie SEDFLOC. Ogni azienda dovrebbe disporre del suo impianto, progettato e montato su misura a seconda delle esigenze specifiche della singola società. Un buon impianto di depurazione deve migliorare la qualità delle acque reflue, fino a renderla comparabile a quella della normale acqua: ricordiamo che la qualità dell’acqua è uno dei parametri che viene preso in analisi per la classificazione delle acque, vi sono dei precedenti di sentenze che si sono basate proprio sulla qualità, dunque bisogna fare attenzione a dove le acque reflue vengono scaricate se la qualità non è elevata. Con un impianto professionale di trattamento del refluo non c’è comunque nulla da temere, perché vi è la garanzia che il processo di depurazione venga eseguito nel modo corretto.