Attività riabilitative: quante ne esistono?

By | 3 Agosto 2018

Facile parlare di riabilitazione, ma quante diverse tipologie di attività riabilitative esistono? Possiamo assicurarvi che ne esistono davvero moltissime, ognuna pensata ovviamente per uno specifico problema.

Ecco le tipologie di attività riabilitative allora in assoluto più interessanti:

  • Attività fisioterapica individuale. Questa è la tipologia di fisioterapia più comune, che viene solitamente scelta a seguito di fratture, lesioni o malattie di varia entità. Il fisioterapista si prende cura del paziente tramite tecniche manuali e mobilizzazione e tramite l’insegnamento di esercizi, da effettuare con il fisioterapista ma anche in modo autonomo a casa con il passare del tempo, esercizi di equilibrio e coordinazione nonché esercizi posturali. Il fisioterapista si prende carico anche della riabilitazione respiratoria, neuromotoria, delle attività funzionali.
  • Attività fisica di gruppo. Anche l’attività fisica è molto diffusa, solitamente da seguire in contemporanea ad un’altra attività fisioterapica o dopo che il proprio percorso è ormai arrivato quasi alla sua fine. Con questo genere di attività fisica, che solitamente viene effettuata insieme ad altre persone che hanno avuto gli stessi simili problemi, si cerca di migliorare la respirazione, ridurre eventuali dolori, permettere a coloro che hanno subito danni o lesioni la possibilità di mantenere buone le proprie performance motorie, migliorare la tonificazione dei muscoli. Non solo, fare attività fisica di gruppo aiuta anche a socializzare, cosa questa molto importante soprattutto per coloro che hanno subito lesioni davvero molto gravi, e favorisce l’autonomia, che spesso invece si crede del tutto persa.
  • Vasca idroterapeutica. Nelle vasche idroterapiche è possibile svolgere dei trattamenti, sia individuali che di gruppo, che sono di supporto al corretto raggiungimento degli obiettivi con la possibilità di fare attività fisica in modo semplice e performante, migliorando la funzionalità motoria e mantenendola intatta alla fine di un percorso riabilitativo.
  • Terapie fisiche strumentali. Elettroterapie, laser, infrarossi, ultrasuoni: queste sono solo alcune delle terapie fisiche che è possibile prendere in considerazione per controllare il dolore e per migliorare le funzionalità motorie.
  • Massoterapia. Si tratta di una particolare tipologia di massaggio che consente di migliorare la cute, i muscoli e il sistema nervoso.
  • Riabilitazione linfologica. Si tratta della riabilitazione pensata per coloro che soffrono di edema, qualunque sia la sua causa, che prevede linfodrenaggio, bendaggi, ma anche incontri su alimentazione e attività fisica.
  • Nordic Walking. Da qualche anno anche il Nordic Walking è entrato a pieno titolo tra le tipologie di attività fisioterapiche più interessanti, che consente di migliorare notevolmente le funzioni di deambulazione, offrendo al paziente la possibilità di migliorare inoltre la postura, la forza e la resistenza, e favorendo allo stesso tempo anche un elevato consumo calorico, con la possibilità quindi nel lungo periodo di riuscire anche a dimagrire.
  • Danzaterapia. Anche la danzaterapia è un percorso nuovo, che permette di migliorare le articolazioni e il movimento, ma che consente anche di ottenere dei benefici di tipo psichico. La mente si libera infatti dai cattivi pensieri ed è possibile esprimere ed esternalizzare quindi le proprie emozioni.

Sì, le attività fisioterapiche disponibili sono davvero molto numerose e alcune di queste possono anche essere combinate tra loro al fine di riuscire ad ottenere risultati ancora più performanti. Vi consigliamo caldamente di parlare con il vostro medico di fiducia oppure di scegliere una casa di cura dove intraprendere un percorso di riabilitazione completo e ottenere un’assistenza eccellente e 24 ore su 24 per un periodo di tempo di circa un mese, così che sia possibile raggiungere gli obiettivi sperati in modo ancora più semplice e soprattutto davvero molto veloce.