Multe a 36 posteggiatori abusivi

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Scritto da Cittaduepuntozero in Comunicati il 14-08-2010

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Ecco le immagini del blitz compiuto a Palermo dalla polizia di Stato contro l’annoso e radicatissimo fenomeno della richiesta di denaro per posteggiare le auto sul suolo pubblico.

Un plauso alle forze dell’ordine, con l’auspicio di intensificare queste azioni per ripristinare la legalità nella sua essenza più profonda.

Lotta al pizzo? Questione di cultura e dignità personale

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Scritto da Nicola Purrello in Comunicati il 15-03-2010

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“Non mi sentivo ancora vile ed indegno quando assecondavo i miei estortori, ma è solo denunciandoli che ho finalmente capito di avere trovato la mia dignità come uomo”.

Le parole sono di Saro Barchitta, imprenditore nel campo della movimentazione terra nonché presidente dell’Associazione Antiracket di Scordia, che ha scelto di ribellarsi al ricatto estorsivo cui era sottoposto.

Barchitta ha parlato di fronte all’attenta platea dell’Istituto Superiore Polivalente G.Russo di Ramacca, nell’ambito del “progetto scuole” dell’Associazione Addiopizzo Catania, presente con il proprio presidente Rosario Lupo ed soci Chiara Barone e Lucia Fuccio Sanzà. Ad intervenire è anche l’Ispettore Cassisi della squadra mobile di Catania[...]

La sfida della nostra generazione

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Scritto da Ettore Ceresa in Comunicati il 05-03-2010

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Tutti  dicono che il futuro della società è nelle mani di noi giovani, e non si può negare che tale affermazione corrisponda a verità. Dobbiamo solo decidere da che parte stare, avendo la possibilità di scegliere tra due partiti: quello della civiltà e quello della vergogna.

Superata l’adolescenza, le opinioni nette si smussano e ci si rende sempre più conto di come nei problemi esistano posizioni intermedie che conciliano gli opposti, che non tutto è bianco o nero, che esiste una strada chiamata “accomodamento”.

La vita ci metterà di fronte a bivi scomodi e imbarazzanti, facendoci trovare soli in una[...]

Mafia e Stato: verbo o congiunzione? Indignazione, reazione e dignità.

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Scritto da Nicola Purrello in Comunicati il 08-02-2010

http://www.cittaduepuntozero.it – Nicola Purrello

“Dopo 7 anni di silenzio ho deciso di parlare, ho deciso di parlare di cose di cui nessuno parlarva, ho parlato della trattativa tra stato e mafia, mi sono pentito di questo silenzio, il silenzio che mio fratello non mi avrebbe mai perdonato. E adesso mi ritrovo in giro a parlare davanti alle platee, e non ho più neppure la forza di indignarmi. Lo faccio solo per trasferire questa rabbia, perchè tutti dobbiamo essere furiosi affinchè qualcosa possa cambiare”.

Questa una parte dell’intervento di Salvatore Borsellino all’incontro “Stato e mafia: verbo o congiunzione?” cui ho assistito ieri pomeriggio. Poco prima due bravissimi[...]

Tappiamoci il naso: immagini del disastro

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Scritto da Marco Lo Bue in Comunicati il 15-12-2009

PALERMO - EMERGENZA RIFIUTI

http://www.cittaduepuntozero.it  -  Marco Lo Bue

Oggi è stato il giorno dello sciopero dei dipendenti dell’AMIA: l’apoteosi della puzza e della sporcizia è stato raggiunto.

Che meditino quanti governano la cosa pubblica da anni in Sicilia, perchè se oggi esistono 25.000 dipendenti regionali e decine di migliaia di impiegati pubblici in più rispetto al fabbisogno della gente, la colpa è della logica clientelare e mafiosa che permea il sistema politico locale e impedisce irrimediabilmente la crescita economica, ma soprattutto sociale dell’isola.

Guardate il baratro in questi scatti, pubblicati sul sito web del principale quotidiano nazionale: http://www.corriere.it/gallery/cronache/12-2009/rifiuti_palermo/1/emergenza-rifiuti-palermo-_6d206ab0-e8a2-11de-b930-00144f02aabc.shtml#1

Sciacalli a Palermo

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Scritto da Marco Lo Bue in Comunicati il 11-12-2009

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Articolo consultabile anche su http://www.rosalio.it/2009/12/11/sciacalli-a-palermo/#more-6781

Palermo, marzo 2006. Un diciottenne arriva verso le 22:30 nei pressi della Tonnara Florio, storica sede del buen retiro della celeberrima famiglia di imprenditori siciliani, oggi adibita, tra le altre cose, ad esclusiva discoteca.
Uscendo dalla sua Fiat Punto grigia, accompagnato dalla sua ragazza e da un’amica, Salvo sente i passi della mafia avvicinarsi: sa bene che in ogni angolo di Palermo la piovra ha un volto. La faccia in questione è quella di un canuto anziano della borgata marinara della costa nord, la cui barba brizzolata incolta e l’aggressivo dialetto conferiscono alla richiesta di denaro un tono perentorio: “due euro prego”.

Le accuse di Genchi

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Scritto da Cittaduepuntozero in video il 08-12-2009

Accuse vergognose contro il Governo da parte di Gioacchino Genchi, controverso  personaggio, per anni consulente informatico della Magistratura. Si accusano in particolare le istituzioni di aver favorito l’organizzazione  dei festeggiamenti davanti la questura dopo la cattura dei boss Fidanzati e Nicchi, per lenire l’insofferenza delle forze dell’ordine alle difficili condizioni in cui sono costrette a lavorare.

Don Pino, l’alba del riscatto

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Scritto da Alessandro Simon in Comunicati il 16-09-2009

Don Giuseppe Puglisi nasce nella borgata palermitana di Brancaccio il 15 settembre 1937, figlio di un calzolaio e di una sarta, e viene ucciso dalla mafia nella stessa borgata il 15 settembre 1993, giorno del suo 56° compleanno.

Entra nel seminario diocesano di Palermo nel 1953 e viene ordinato sacerdote dal cardinale Ernesto Ruffini il 2 luglio 1960. Nel 1961 viene nominato vicario cooperatore presso la parrocchia del SS.mo Salvatore nella borgata di Settecannoli, limitrofa a Brancaccio, e rettore della chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi. Nel 1963 è nominato cappellano presso l’istituto per orfani “Roosevelt” e vicario presso la parrocchia Maria SS. ma Assunta a Valdesi.

Sin da questi primi anni segue in particolar modo i giovani[...]

Solo i ricchi parcheggiano l’auto

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Scritto da Marco Lo Bue in Comunicati il 05-03-2009

Questa mattina, considerato che dal cielo cadeva non soltanto acqua ma anche e soprattutto fango, sono stato costretto a prendere la macchina per andare in centro.

Ero dunque,già prima di uscire, predisposto all’idea di perdere parecchio tempo in mezzo a file immobili di automobili: e ciò, effettivamente, si verificava. Ero anche rassegnato all’idea di pagare il pizzo al parcheggiatore abusivo di turno, nonostante la mia atavica allergia a questi odiosi esseri: ma così non andava, visto che, nella già stretta via Notarbartolo, le auto erano posteggiate fino alla terza fila.

Mi toccava dunque lasciare l’auto in un garage privato, cosa mai fatta prima avendo la fortuna di possedere uno scooter. Mi rendevo conto, a questo punto, del fatto che a Palermo il posto auto nella city rappresenta oggi un bene[...]

Il pizzo che tutti paghiamo

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Scritto da Marco Lo Bue in Comunicati il 12-02-2009

Il fenomeno dei posteggiatori abusivi è ormai una piaga dilagante: nato qualche decina d’anni fa come labile e temporaneo rimedio alla cronica mancanza di lavoro che affligge la nostra terra, si è trasformato negli anni in un racket che le istituzioni non riescono (e magari non vogliono, visto che anche le migliaia di posteggiatori abusivi vanno alle urne…) ad arginare.

Oggi i tempi sembrano maturi per una significativa inversione di tendenza, una ribellione civile che parta dai cittadini e che consenta alle forze dell’ordine di intervenire con forza, sfruttando l’appoggio morale della popolazione.

Pagare, sotto minaccia, per tenere un veicolo sul “suolo pubblico”, che per definizione è “di tutti”: ecco ciò che accade con questi aguzzini, più o meno sadici, qualcuno anche[...]

Posteggiatori abusivi, giro di vite a Palermo. Ritorno alla legalità?

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Scritto da Claudio Cangialosi in Comunicati il 01-02-2009

Oggi mentre lavoravo alle news del mio portale (www.sicurauto.it) ho letto una notizia molto interessante: “Sicilia/ Palermo: giro di vite contro i parcheggiatori abusivi“.

Vi riporto un’estratto della news:

Milano, 31 gen. (Apcom) – La scena è sempre più frequente nello scenario metropolitano. Ovunque si parcheggi l’auto, compare il parcheggiatore abusivo di turno che pretende quella che lui stesso definisce “un caffe’“. E l’iniziale gentilezza si può trasformare in minaccia velata al minimo accenno di resistenza. Il rischio, nella migliore delle ipotesi, è di ritrovare la carrozzeria graffiata o una ruota squarciata.

A questa situazione hanno rivolto l’attenzione i carabinieri del Comando provinciale di Palermo. Durante tutta la settimana i quotidiani servizi di controllo del territorio sono[...]

Festival della Legalità, la Mafia che fa ridere…

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Scritto da Claudio Cangialosi in Manifestazioni il 20-09-2008

Ieri sera si è aperto a Villa Filippina il “Festival della Legalità“, manifestazione legata a “Provincia in Festa” che durerà sino al 28 settembre.

Per la serata inaugurale gli organizzatori hanno deciso di affrontare il tema “Mafia” da un punto di vista più leggero e scherzoso, ospitando contemporaneamente sul palco il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, il cabarettista Enresto Maria Ponte ed il giornalista Enzo Mignosi autore del libro “Cose loro – Storie di boss che le sparano grosse“. 

Mosso dalla curiosità di capire come Mafia ed ironia venissero coniugati ho voluto essere presente anch’io alla manifestazione, anche perché il tema è uno di quelli[...]

Splendida serata nel ricordo di un eroe

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Scritto da Marco Lo Bue in Comunicati il 24-05-2008

Il 23 maggio appena trascorso l’abbiamo voluto celebrare in un luogo simbolico, la facoltà di giurisprudenza dell’Università di Palermo, luogo ove Giovanni Falcone iniziò la sua carriera da operatore del diritto.

Una serata all’insegna del ricordo, voltandoci indietro a pensare alla tragica pagina del 1992, ma anche e soprattutto un momento di riflessione sul futuro, cui tutti guardiamo con crescente speranza, consci di ciò che si è fatto negli ultimi anni, dei sensibili passi in avanti registrati sui temi del senso civico e della legalità.

Il film “Giovanni Falcone” è stato introdotto da Leonardo Guarnotta, presidente del Tribunale di Termini Imerese, compagno di squadra di Falcone nel pool antimafia, che ha raccontato alcuni episodi legati alla sua esperienza di vita insieme all’eroe ucciso dalla mafia, senza celare una[...]