Riportiamo il testo integrale del discorso pronunciato da Marco Lo Bue, presidente di Città2.0, in occasione dell’evento finale di Idea2.0, tenutosi giovedì 16 giugno a Castello Utveggio.
“Oggi voglio sognare un po’ insieme a voi. Come vogliamo che sia la Palermo del prossimo futuro?
Sono tante le grandi questioni da affrontare per favorire la trasformazione del capoluogo siciliano in una città che possa dirsi effettivamente europea.
PALERMO E IL MARE – come dice Roberto Alaimo, la nostra è una città sul mare, dove il mare non si vede.
Da Romagnolo all’Arenella, l’unico spiraglio di blu è quello aperto da pochi anni al Foro Italico. Il resto è[...]
Idea2.0 è una campagna lanciata con l’obiettivo di creare un programma condiviso dai cittadini per lo sviluppo di Palermo. La partecipazione all’iniziava è stata superiore alle attese, e di seguito è consultabile il risultato dell’impegno profuso nelle ultime settimane. Premesso che si tratta di punti da sviluppare in azioni più dettagliate, aspettiamo i vostri pareri e le eventuali critiche.
Queste le parole proferite nei giorni che precedono l’inaugurazione prevista per il 20 gennaio 2011 dal vicesindaco Marianna Caronia, che è anche assessore comunale all’Ambiente:
Riaccendere l’anello di luce della Favorita è sicuramente una grossa soddisfazione, questo è solo il primo passo di quello che è l’opera di rivitalizzazione del parco che abbiamo in mente. Vogliamo trasformare la riserva in qualcosa a misura di cittadino, con momenti ludici all’interno come già è successo in occasione del concerto di musica jazz a Casa Natura. Solo in quest’ottica una chiusura della Favorita diventerebbe possibile e anche sensato». Ornella Amara, coordinatrice del gruppo Parchi e Riserve: «Abbiamo costruito, nonostante gli impedimenti burocratici e le difficoltà di questi anni – dice – una rete di illuminazione più idonea, adeguata alla normativa vigente con i criteri di sicurezza del caso. Stiamo mettendo al posto giusto le tessere di un mosaico enorme, perché negli ultimi 50 anni si sono perpetrati comportamenti non giusti che noi stiamo cercando di eliminare».E’ stato annunciato dal Vice sindaco e assessore all’ambiente la messa in funzione del nuovo impianto di illuminazione
“Ahi serva Italia di dolore ostello,
Nave senza nocchiero in gran tempesta,
Non donna di provincia ma bordello.”
Tutti i più bei ricordi di Gabriele, sin da quando riesce a ricordare, sono incorniciati da un silenzio e da un profumo insolito a chi vive in città: le più belle esperienze gli si mescolano nei ricordi con i colori dei fiori, l’odore della sabbia ed il sapore della salsedine. I genitori di Gabriele, infatti, subito dopo essersi sposati, trovarono, fortunatamente, una piccola casetta in uno dei più noti e più bei quartieri di Palermo : Mondello.
Dal 7 marzo 2009 Città2.0 si batte per sensibilizzare i cittadini alla situazione di pericolosità che, nel Parco della Favorita, è stata determinata dall’installazione del nuovo impianto d’illuminazione.
Riportiamo di seguito i link agli articoli pubblicati da alcuni portali e giornali di ampia diffusione e conosciuti dal grande pubblico.
Il Comune di Palermo, in barba a tutte le nuove indicazioni della Commissione Europea in materia di sicurezza delle infrastrutture, moltiplica i punti pericolosi per automobilisti e centauri all’interno del Parco della Favorita
Palermo, 7 marzo 2009 – Nuovi ostacoli fissi installati nel Parco della Favorita, il tutto grazie alla scelta inconcepibile di qualche progettista comunale. Di fatto, se da un lato la nuova illuminazione contribuirà a rendere più sicura la Favorita, in alcuni tratti, invece, porterà solo ad aumentare gli già innumerevoli ostacoli fissi presenti a bordo strada.
Se per certi versi la scelta di installare i nuovi pali al di là del margine destro della strada potrebbe avere un senso[...]
Domenica pomeriggio il Parco della Favorita è stato teatro di una divertente escursione in mountain bike: una passeggiata avventurosa attraverso i sentieri del più grande parco cittadino d’Italia, uno dei più vasti polmoni verdi metropolitani di tutto il vecchio continente.
Bici2.0 ci ha consentito di toccare con mano le potenzialità immense di questa riserva naturale, adibita nel 1798 da Ferdinando III di Borbone a riserva di caccia del Re, e che oggi purtroppo offre, oltre ai panorami mozzafiato di cui è possibile godere dalle falde di Monte Pellegrino, anche l’indegno spettacolo dell’incuria e dell’abbandono.
La pedalata ha avuto il suo meeting-point presso Case Rocca, quei giardini, da poco tempo restituiti a Palermo, che rappresentano il simbolo di un possibile cambiamento, di una modernizzazione della nostra città verso standard di vita che siano propri di[...]