http://www.cittaduepuntozero.it/ – Ettore Ceresa

E’ stata finalmente avviata nel quartiere Libertà la raccolta differenziata (r.d.) dopo il positivo esperimento nella zona Stadio. Ad ogni condominio sono stati consegnati tre bidoni che corrispondono ad altrettanti criteri di raccolta: indifferenziata, carta/cartone e organico. I sacchetti contenenti plastica e metallo vanno posti fuori dal portone nei giorni di raccolta in determinate fasce orarie, mentre il vetro va inserito nelle apposite campane.
Per comprendere le modalità basta spendere qualche minuto per leggere bene l’opuscolo di istruzioni, e dopo qualche giorno la r.d. diverrà un’abitudine come altre.
Ci sono alcune sorprese: lo sapevate che i piatti, i bicchieri e le posate di plastica[...]
http://www.cittaduepuntozero.it – Salvo Misseri
Di certo Palermo, o meglio chi governa questa città, non sta perdendo prestigio solo agli occhi dei cittadini palermitani, che vedono ogni giorno che passa le strade sempre più sporche, che scoprono che probabilmente il percolato ha inquinato alcune falde acquifere per negligenza (di chi doveva operarsi all’interno dell’Amia per evitare tutto ciò, che ha reso l’azienda inefficiente e sull’orlo del crack ma che in compenso è stato premiato con l’incarico di “senatore”) che subiscono restrizioni dell traffico senza affrontare in maniera seria il problema, con un servizio pubblico indecente per efficienza ( e mi fermo qui per i problemi presenti), ma oltre il prestigio lo si sta perdendo dinnanzi agli occhi degli[...]
http://www.cittaduepuntozero.it – Marco Lo Bue
Stamattina, prima di mettermi al lavoro, ho fatto un tour su facebook per controllare posta, notifiche e tutto ciò che la routine post-moderna ci propone da qualche anno a questa parte.
Non ho potuto fare a meno di notare il post di una brillante consigliere comunale dell’UDC, Doriana Ribaudo, tornata a casa dopo la sessione notturna del Consiglio, in cui veniva riportata la notizia dell’avvenuta ricapitalizzazione dell’azienda più inefficiente d’Italia, l’AMIA. Da qui è partito uno stimolante dibattito online con Doriana e altri amici, purtroppo durato poco per ovvie ragioni di tempo, in cui ho fatto presente come la[...]
![immondizia[1]](http://www.cittaduepuntozero.it/wp-content/uploads/2009/12/immondizia1-300x200.jpg)
http://www.cittaduepuntozero.it - Mirko Romano
Sicuramente, visto il periodo, potrei iniziare quest’articolo con “Caro Babbo Natale…” o “Caro Gesù Bambino…”, ma poiché entrambi saranno ampiamente impegnati, l’uno a causa dei tanti bambini in cerca di doni e l’altro per via dell’onorevole Di Pietro che cerca alleati d’opposizione anche in paradiso, meglio evitare.
Comincio invece con un’espressione latina che definisce al meglio l’azione politica del nostro sindaco e della nostra giunta. Ho infatti la sempre più fastidiosa impressione che gli amministratori pubblici tentino di distogliere la nostra attenzione dai reali problemi a cui non sanno rispondere. E così, forse, si pensa bene che le 130 mila lampadine che stanno[...]

http://www.cittaduepuntozero.it - Marco Lo Bue
Oggi è stato il giorno dello sciopero dei dipendenti dell’AMIA: l’apoteosi della puzza e della sporcizia è stato raggiunto.
Che meditino quanti governano la cosa pubblica da anni in Sicilia, perchè se oggi esistono 25.000 dipendenti regionali e decine di migliaia di impiegati pubblici in più rispetto al fabbisogno della gente, la colpa è della logica clientelare e mafiosa che permea il sistema politico locale e impedisce irrimediabilmente la crescita economica, ma soprattutto sociale dell’isola.
Guardate il baratro in questi scatti, pubblicati sul sito web del principale quotidiano nazionale: http://www.corriere.it/gallery/cronache/12-2009/rifiuti_palermo/1/emergenza-rifiuti-palermo-_6d206ab0-e8a2-11de-b930-00144f02aabc.shtml#1

Trascorse alcune settimane dall’ondata di caos che ha letteralmente travolto Palermo, torniamo ad analizzare la questione dei rifiuti, cercando di sviscerare il problema e trovare delle soluzioni utili per porre fine all’ormai a tutti nota inefficienza dell’AMIA e del sistema amministrativo che la supporta.
La questione lascia enormi strascichi di perplessità tra i palermitani; il disagio, seppur parzialmente risolto, rimane pur sempre una piaga che ha causato non pochi danni all’immagine e allo sviluppo turistico che Palermo, città ricca di bellezze naturali e storiche, può offrire.
L’obiettivo è quello di evitare che gli sforzi fatti e i soldi spesi per il recupero di strutture e altri[...]
Clicca sulle foto per ingrandirle:
La centralissima Via Isidoro La Lumia
Via P.pe di Belmonte la chic
Il retro del Teatro Politeama
Piazza Ignazio Florio
Via Mariano Stabile

Questa mattina, come di consueto, ho acceso il pc e, tra un lavoro e l’altro, mi sono messo a leggere i miei siti preferiti.
Apro Corriere.it e cosa ci trovo in home page? Una news su Palermo…
Tuttavia, come troppo spesso avviene, siamo nelle cronache nazionali solo per casi di Mafia, scandali comunali e “munnizza”.
Vi riporto testualmente la news:
A Partanna, Mondello e Bonagia, la raccolta dei rifiuti non viene effettuata da oltre dieci giorni
PALERMO – Palermo è di nuovo soffocata dai rifiuti, riesplode l’esasperazione dei cittadini e tornano i roghi. Trenta incendi sono stati appiccati la notte scorsa a cassonetti e a cumuli di pattume che marcisconono praticamente in tutta la[...]

Completare i cantieri già aperti, crearne altri e risanare il bilancio dell’Amia, l’ex municipalizzata per l’igiene ambientale.
Preg.mo Sindaco Avv. Diego Cammarata,
Lei ieri ha spiegato come verranno impiegati i 150 miloni di euro in tre anni assegnati al Comune. E ha dettato l’agenda degli investimenti: opere infrastrutturali, trasporto pubblico di massa, riqualificazione urbana, igiene ambientale e ricapitalizzazione dell’Amia.
Noi giovani di Città2.0, interessati e preoccupati per il futuro di Palermo, non ci sottraiamo al dovere civico di segnalare quelle che a nostro avviso sono le priorità a breve termine, permettendoci di offrire dei suggerimenti-flash, consci però che un salto di qualità effettivo si potrebbe compiere soltanto con grossi investimenti (non più solo progettazione, ma interventi concreti) sul waterfront, sul parco della Favorita e sul centro storico.
Infrastrutture: dopo[...]

Mi permetto di pubblicare un interessante articolo prodotto dalla penna di Lorenzo Salvia, autorevole firma del Corriere della Sera, e uscito domenica 21 giugno su corriere.it.
L’autore ha scoperto uno scandaloso, gravissimo errore commesso dagli amministratori dell’AMIA, ancora una volta a spese di noi contribuenti.
LA STORIA L’azienda comunale ha provato inutilmente a rivenderli. Adesso utilizza le ruote per sistemare i vecchi contenitori
I cassonetti di Palermo con le misure sbagliate
Inservibili per la differenziata: sprecati 750 mila euro
PALERMO — Sembrava impossibile anche a loro, agli ingegneri, agli autisti e agli spazzini di lungo corso convocati in gran segreto sul piazzale della discarica di Bellolampo. Spingi a destra, spingi a sinistra. Niente. Spingi da sotto, spingi da sopra. Niente. Riprova a destra, riprova[...]
*
Quando un’azienda ha un debito di 150 milioni di euro, stipendia un numero di dipendenti spropositato rispetto al necessario e non raggiunge i suoi obiettivi, verrebbe naturale attribuire la responsabilità di questo disastro ai manager che l’hanno gestita dando loro un meritato benservito, possibilmente accompagnato da una citazione in giudizio per danni.
Purtroppo nel pigro meridione, dove il mercato non è governato dai parametri dell’efficienza e della produttività, bensì da quelli del clientelismo e dei privilegi personali, si cercano di far ricadere sul cittadino le conseguenze delle scempiaggini poste in essere dai cosiddetti tecnici, amici dei politici, da questi assunti e per effetto manipolati, nell’amministrare quei tristi marchingegni crea – voti quali sono le aziende municipalizzate.
Una volta tanto, a Palermo, per[...]

In molti si chiedono perchè negli ultimi mesi le strade di Palermo sono state ricoperte dalla spazzatura.
In parecchie zone della periferia i cassonetti stracolmi e la sporcizia costituiscono una costante da prima che iniziasse l’estate. Soltanto quando l’emergenza si estende anche al centro città i cittadini si rendono conto del fatto che non tutto quadra come dovrebbe.
Il problema si chiama AMIA, acronimo di “Azienda Municipalizzata Igiene Ambientale”. Da tempo l’azienda ha una vertenza in corso con i suoi 3.000 dipendenti, che lamentano gravi ritardi nei pagamenti degli stipendi e scarsa disponibilità ad aprire un tavolo per il rinnovo dei contratti.
La verità, tuttavia, si palesa chiaramente davanti agli occhi delle persone attente:[...]