Quando lo Stato non è imprenditore ma impresa

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Scritto da Guido Noto in Economia il 22-02-2011

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Negli ultimi anni del secolo scorso si è assistito nel nostro Paese e non solo, ad un processo generale di privatizzazione dell’economia.
La presenza massiccia dello Stato nell’economia e nell’imprenditoria è stata una caratteristica fondamentale della nostra nazione fin dalla sua nascita. La sua funzione è stata necessaria sia per sviluppare un’imprenditoria in una nazione neonata con problemi politici e culturali rilevanti, sia per sostenere la stessa nel tempo, soprattutto nei momenti più critici del secolo scorso.
La politica economica fascista ha rappresentato un nodo centrale in questo processo; politica che non si è discostata concettualmente dalle più attuate in altri paesi nello stesso periodo. Si[...]

Il futuro del capitalismo: cooperazione?

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Scritto da Guido Noto in Economia il 23-12-2010

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Lo sviluppo e la crescita economica hanno dei limiti? Fisiologicamente tutti i processi messi in atto dall’uomo secondo una metodologia strutturata sembrano avere dei limiti. Per essere più chiari, nello svi

luppo di una determinata tecnologia si incorre in dei limiti processu

 

ali invalicabili che è possibile superare solo cambiando metodo di perseguimento dell’obiettivo che si voleva raggiungere attraverso lo sviluppo dei quella tecnologia, cioè “cambiando strada”. Un esempio utile a chiarire il concetto può essere quello della riduzione del tempo di trasporto in mare: le navi a vela non potevano raggiungere determinate performance raggiunte solo successivamente con[...]

Investimenti in Sicilia: riflessioni e speranze

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Scritto da Guido Noto in Economia il 10-11-2010

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Lo sviluppo economico di un territorio è legato a diversi fattori. Tra questi il capitale finanziario. Molto semplicisticamente si potrebbe esprimere questo concetto secondo una relazione:
Capitale = Investimenti sul territorio = Occupazione = Benessere (salari più alti) = Sviluppo socio-economico
Ma anche,
Capitale = Investimenti = Profitti = Nuovi investimenti.

Teoricamente possiamo subito concludere che gli investimenti (diretti ed indiretti) potrebbero rappresentare un’ottima via per perseguire il tanto auspicato sviluppo in Sicilia. Tuttavia per effettuare investimenti c’è bisogno di capitale, e quindi di individui, organizzazioni o enti che ne hanno a disposizione. Ma chi è in grado di investire, sembrerebbe privilegiare altri lidi, come del[...]

Aiutati che c’è chi aiuta….

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Scritto da Guido Noto in Comunicati, Economia il 20-08-2010

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Fin dalle origini della nostra Repubblica si è parlato della questione meridionale: l’arretratezza del Mezzogiorno, la disoccupazione, le istituzioni mancanti, ecc…
Da sempre si cercato di trovare una soluzione a questo divario economico sulle cui origini non voglio addentrami adesso. Le vie esplorate fino ad oggi, prima utilizzando fondi nazionali cui si aggiunsero in seguito quelli europei, sono state basate principalmente sugli “aiuti di Stato”. Tuttavia a distanza di più di 60 anni la situazione non è cambiata particolarmente. Il Sud, Sicilia inclusa, rimane economicamente e, per alcuni aspetti, socialmente arretrato e sembra arrancare come una zavorra dietro un Stato che più lo[...]

Grand Hotel Piazza Borsa

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Scritto da Guido Noto in Comunicati, Economia il 07-02-2010

Durante la giornata di ieri ha avuto luogo l’inaugurazione del nuovo Grand Hotel Piazza Borsa, cui hanno presenziato l’arcivescovo di Palermo Romeo, il Presidente del Senato Schifani, il Sindaco Cammarata ed altre autorità oltre a numerosi concittadini.
L’albergo, che si trova nel cuore del nostro centro storico, tra piazza Borsa e la Chiesa San Francesco, sede un tempo della Cassa Centrale di risparmio Vittorio Emanuele, colpisce per il recupero dello splendido palazzo in cui sorge. Il ripristino ha donato eleganza rispettando la tradizione siciliana ed il disegno originario del palazzo di cui sono stati ripresi i pavimenti, le stoffe, i soffitti valorizzandone la bellezza originaria. Dall’ingresso,[...]

Lezione di economia moderna

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Scritto da Ettore Ceresa in Economia il 23-01-2010

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Ettore Ceresa

E’ agosto sulle spiagge del Mar Nero. Sta piovendo e la città è totalmente deserta.
Sono tempi duri, tutti sono in difficoltà e pieni di debiti.

Improvvisamente arriva in città un ricco turista.
Entra nell’unico albergo, lascia una banconota da 100 euro sul bancone della
reception e va a vedere le stanze di sopra per sceglierne una.
- Il proprietario dell’albergo prende i 100 euro e corre a pagare il suo
debito col macellaio.
- Il macellaio prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito con
l’allevatore di maiali.
- L’allevatore di maiali prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito
col suo fornitore di mangime e carburante.
- Il fornitore di mangime e carburante prende i[...]

Fiat, Termini e la metalmeccanica in Sicilia

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Scritto da Guido Noto in Economia il 04-12-2009

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Negli ultimi giorni i nostri quotidiani e telegiornali sono stati riempiti dai dibattiti tra la più grande azienda italiana (la Fiat appunto), i sindacati e il governo. La discussione nasce dalla presentazione del piano industriale da parte dell’amministratore delegato Sergio Marchionne che prevede un calo dell’attività di produzione nell’impianto di Termini Imerese nei prossimi anni, per farla cessare del tutto nel 2011.

Questo fatto ha scatenato polemiche su tutti i fronti e su tutti i livelli.  Si è parlato degli aiuti già concessi all’azienda dallo Stato e di quelli che si intende concedere alla stessa qualora questa continui l’attività in Sicilia. La stessa Regione ha[...]

Riduzione IRAP: tra benefici e dubbi

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Scritto da Guido Noto in Economia il 30-10-2009

Argomento di accesso dibattito a livello nazionale in questi giorni è stata l’annunciata abolizione (poi trasformatasi in riduzione) dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive.

L’IRAP è un imposta introdotta nel 1997 che colpisce le attività produttive (imprese e professionisti); non si applica sul reddito percepito durante l’esercizio (anno), ma  sul valore aggiunto della produzione. Questo dato, semplicisticamente e in via generale (senza considerare le diverse fattispecie), si ottiene come:

Ricavi della produzione – Costi della produzione + Costi del personale + Interessi passivi; questo per ricavare un valore riferito alla sola attività di produzione delle aziende soggetti passivi.

A questo punto ci si può chiedere quanto sia[...]