Scritto da Marco Lo Bue in Comunicati il 19-08-2010
http://www.cittaduepuntozero.it – Marco Lo Bue
Capisco la disperazione di chi si trova sempre in bilico sul filo del rasoio per arrivare alla fine del mese, con grosse incertezze per il futuro.
E’ altrettanto vero che l’intervista che trovate di seguito, in particolare dal minuto 3.55, rispecchia alla perfezione l’aspettativa di assistenzialismo che i meridionali nutrono nei confronti dello Stato e che non consentirà mai alla nostra terra di progredire.
Secondo questa gente gli enti pubblici, e quindi i contribuenti, hanno il dovere morale di mantenere tutta la popolazione.
So per certo che l’unica cosa che vogliono è il “posticieddo pubblico”, poichè quando gli si offre lavoro vero, presso le aziende private, mansioni di segretario, portiere, marinaio, loro rifiutano sapendo che si dovrebbe lavorare per davvero senza limitarsi a scaldare le sedie.
Infine mi chiedo quanti di questi precari abbiano sostenuto un concorso pubblico per accedere alla Pubblica Amministrazione… Nessuno.
E’ inutile girarci intorno…Il ritratto perfetto del lavoratore siciliano è quello dipinto da Ficarra e Picone; occorre, oggi, scegliere una volta per tutte se continuare a gestire la cosa pubblica facendosi ispirare dall’assistenzialismo sfrenato o da un piano rivolto all’industrializzazione della nostra terra.
Ma forse è troppo tardi…




