La sfida alla miseria. Cause e soluzioni.

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Scritto da Ettore Ceresa in Comunicati il 06-08-2010

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Ettore Ceresa

Nel 2010 parliamo di rifiuti che invadono la città, di marciapiedi e strade  distruttiinesistenti, di precari da stabilizzare (altro non sono che raccomandati figli del clientelismo che rubano posti di lavoro a gente che vale di più falsando il mercato del lavoro), di abusivi che sconfiggono lo Stato (vedi Zen) e così via.

Siamo condannati quindi ad una sfida alla miseria materiale e intellettuale.

Gli uomini tendono a deviare per loro natura dal giusto, dal bene comune e in Italia la probità è un valore trascurato.

Quali sono quindi le cause di questo “andazzo generale”, perchè altrove la percentuale di mele marce è inferiore?

1) Il nostro diritto funziona male, la funzione di prevenzione generale (orientamento delle condotte umane per distogliere la generalità dei soggetti dal compiere le condotte disapprovate) è molto debole a causa della incerta applicazione delle pene, del lungo intervallo di tempo fra la commissione del fatto di reato e l’applicazione della pena stessa e del fatto che non conformarsi a certe norme (soprattutto i reati contro la pubblica amministrazione) non è avvertito come allarme sociale.

2) Ragioni storiche. Dominazioni di popoli stranieri con conseguente fatalismo, economia feudale,mancata rivoluzione industriale, mafia e mentalità mafiosa.

3) Ignoranza. L’ignoranza è un male di proporzioni epiche. Avvicina l’uomo alla bestia, l’ignorante agisce per istinto e non per ragione, non sente le regole come giuste ma come imposte per chissà quale ragione, può essere manipolato a piacimento e addirittura a volte arriva a negare l’evidenza in nome di superstizioni, sentito dire, leggende e credenze varie.

4) Criminalità organizzata. Cosa nostra oltre ad essere ragione storica è tragica attualità. Molti (ignoranti) credono che la mafia possa dare posti di lavoro. Non hanno idea però del fatto che sono proprio i mafiosi la causa del nostro sottosviluppo, rovinano l’economia, mortificando l’imprenditoria nostrana e facendo scappare chiunque abbia voglia di investire nella nostra terra. Risultato: niente industria, niente investimenti, disoccupazione e povertà. La mafia toglie speranza ed è per questo che molti pensano a sopravvivere e non a migliorare, in questo modo la società stagna e non progredisce.

Soluzioni:

1) Riforma radicale del Diritto processuale. Diritto efficace e veloce. Chi commette un reato è punito con alta percentuale di certezza ed è punito in tempi rapidi. Riforma sistema misto inquisitorio-accusatorio.

2) e 3) Puntare tutto sull’aumentare l’istruzione e la sensibilizzazione delle giovani generazioni, facendole crescere con la voglia di fare e di migliorare. Scuola più moderna e più personalizzata in base alle attitudini. Educazione civica ed alla legalità obbligatoria fin dalle scuole elementari. Ignoranza e retaggi storici verrebbero così estremamente ridotti. Una mente cresciuta con valori sani ed impegnata a raffinarsi ed elevarsi attraverso lo studio ed il lavoro è meno portata a delinquere.

4) Contrasto materiale ed ideologico alla mafia ed alla mentalità mafiosa (concetti entrambi fondamentali per estirpare il fenomeno). Nel primo senso positivi segnali vengono dall’attuale esecutivo.

Centrando questi punti potremo occuparci di questioni molto più nobili e la nostra sfida alla miseria diventerà una sfida all’eccellenza.

Commenti (3)

La tua è una sintesi molto efficace della realtà, alla quale mi sento di aggiungere solamente, tra le cause, una mancanza di spirito d’iniziativa ed imprenditoriale, nonchè l’eccessiva litigiosità della classe politica (che una recente statistica ha messo al primo posto tra le preoccupazioni degli italiani, anche sopra la mancanza di lavoro)

Tra le soluzioni, sembra banale, ma c’è quella di volersi più bene, di amarsi socialmente, la coesione sociale ed il fare sistema…come arrivarci? spontaneamente o tramite un processo di educazio ne all’amore sociale.

Leonardo Canto

Il Prof. Canto offre sempre analisi lucide e ispirate dal buon senso! :)
Grande Leo, ci vediamo presto!

Ciao Leonardo,
grazie per il commento.
Ho tralasciato tante ragioni per fare una sintesi formato-blog. La mancanza di iniziativa e la litigiosità politica oramai sono radicate purtroppo, ragioni storiche si potrebbe dire vista la storia politica italiana e la mentalità imprenditoriale che non c’è mai stata.
L’educazione all’amore sociale solo la chiesa può farla sistematicamente, sono concetti cristianeggianti che si sentono davvero poco pur essendo importanti.
Essendo i mafiosi molto credenti a quanto pare la religione e quello che predica non basta.

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