Palermo vuole cambiare?

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Scritto da Marco Lo Bue in Comunicati il 21-04-2010

http://www.cittaduepuntozero.it – Marco Lo Bue

La scorsa settimana ho avuto la fortuna di trascorrere uno splendido week-end di regate in quel paradiso della vela qual è il Lago di Garda.

Tralasciando lo scontato refrain del civismo svizzero che nelle valli trentine regna incontrastato da sempre, vorrei soffermarmi su un fatto che in qualunque realtà sviluppata risulterebbe normale. Ma non di certo nella nostra Sicilia.

Recandomi una sera a mangiare in uno dei più caratteristici ristoranti del lago, ho notato che a Malcesine, ridente paesino di 3.700 anime, in pochi anni è stato costruito un porto turistico all’avanguardia, in grado di funzionare efficientemente e con un impatto ambientale minimo: significativo in tal senso è il giardino con prato che nasconde totalmente la sede del club, incastonata nel verde.

A Palermo guardare dal mare la costa di Romagnolo, con i suoi “grattacieli popolari”, fa male al cuore, e sebbene molti professionisti, negli ultimi anni, abbiano portato avanti studi brillanti sulla riqualificazione del waterfront, la politica non sembra volere occuparsi del problema.

Mi chiedo se i palermitani – di cui la classe dirigente è lo specchio visto che è stata eletta da noi - vogliano continuare a vivere di un insostenibile assistenzialismo basato sul posto pubblico improduttivo o preferiscano un futuro diverso, in cui il denaro pubblico venga investito nella riqualificazione delle zone degradate e lo Stato faccia sentire la sua presenza esclusivamente nella lotta al racket e alla criminalità.

Commenti (5)

La legislazione antimafia per fortuna è una delle più avanzate al mondo, e molti paesi stanno adottando le nostre stesse misure per combattere la criminalità organizzata.

In effetti, paradossalmente, la volontà di cambiare non è scontata.

L’animus della gente è fondamentale se si vuole imporre un mutamento radicale

Risvegliare quell’animus è un compito difficilissimo che necessita di grandi uomini…

è una città ingovernabile, sposrca nell’animo.

è una città ingovernabile, sporca nell’animo, così come lo siamo noi suoi cittadini che preferiamo passeeggiare per mondello dopo aver pagato il pizzo al posteggiatore abusivo, nell’indifferenza completa delle istituzioni anch’esse a passeggiare.

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