La sfida della nostra generazione

1

Scritto da Ettore Ceresa in Comunicati il 05-03-2010

http://www.cittaduepuntozero.it – Ettore Ceresa

Tutti  dicono che il futuro della società è nelle mani di noi giovani, e non si può negare che tale affermazione corrisponda a verità. Dobbiamo solo decidere da che parte stare, avendo la possibilità di scegliere tra due partiti: quello della civiltà e quello della vergogna.

Superata l’adolescenza, le opinioni nette si smussano e ci si rende sempre più conto di come nei problemi esistano posizioni intermedie che conciliano gli opposti, che non tutto è bianco o nero, che esiste una strada chiamata “accomodamento”.

La vita ci metterà di fronte a bivi scomodi e imbarazzanti, facendoci trovare soli in una stanza faccia a faccia con chi ci proporrà di scendere a compromessi, di chiudere un occhio, prospettandoci dei favori. A quel punto il peso dei soldi, dell’interesse personale, si farà sentire, ma sarà proprio quello il momento in cui dovremo guardare negli occhi chi ci parla, ricordando quello che abbiamo pensato, predicato, che abbiamo creduto giusto, per cui abbiamo addirittura lottato; occorrerà prendere un bel respiro e dire: no!

Usciti da quella stanza avremo fatto la nostra scelta, non ci sarà possibilità di tornare indietro e soprattutto di schierarci in mezzo, non potremo cercare di giustificarci in qualche modo, non potremo trovare una ragione accomodante per fare pace con la nostra coscienza. Camminare nel sole con lo sguardo dritto o strisciare nell’ombra guardando per terra.

Cominciamo da oggi a scegliere, pensiamo già a quale risposta dare in quella stanza, ci ritroveremo lì molto prima di quanto ci aspettiamo, saremo travolti dagli eventi se non ci facciamo forti ora. Prendiamo il coraggio a due mani, anteponiamo la dignità alla convenienza, ricostruiamo un’etica del merito per infrangere il muro delle clientele antimeritocratiche.

Quella attuale è una fase importante per il futuro della Sicilia. Avere la maggior parte di noi dalla parte giusta – dire tutti sarebbe utopistico – è la sfida della nostra generazione: quella precedente non ci è riuscita, noi possiamo fare meglio, dobbiamo credere che le cose possano cambiare nella realtà, e fare il necessario affinchè ciò avvenga presto. Solo allora potremo svegliarci e vedere una Sicilia rinata, libera, efficiente e splendente, perché l’ignavia e l’illegalità sono come cenere che copre il fuoco della civiltà.

Per tornare a fare ardere impetuoso quel fuoco, civiltà o vergogna, tu da che parte stai?

Commenti (1)

La forza delle proprie scelte ci accompagna sempre e ci fa decidere con convinzione. Continuate a sentirvi partecipi del cambiamento. AD MAIORA

Lascia un commento