Scritto da Marco Lo Bue in Comunicati il 14-02-2010
http://www.cittaduepuntozero.it – Marco Lo Bue
Sulla chiusura di oggi della città al traffico è già stato detto tutto. Un atto di terrorismo civico secondo alcuni; un ennesimo esempio di incapacità amministrativa secondo altri. Pochissimi, se non nessuno, hanno condiviso una scelta che ha tagliato la città in due: centro e periferia.
In mancanza di parcheggi in grado di accogliere migliaia di auto ai confini della zona inibita alle macchine, e in assenza di un sistema di trasporti pubblici efficiente, che garantisca il rispetto degli orari e corse regolari, oltre che autobus puliti, giornate come queste diventano penalizzanti per tutti: per chi vive in quartieri più defilati e vorrebbe andare in centro a fare una passeggiata dopo una settimana di lavoro (soprattutto se si sta in aree lontane dalle fermate dei bus), per chi lavora anche la domenica, per chi da Palermo vorrebbe andare a Mondello (salvo poi rimanere ostaggio dell’ordinanza e non potere più tornare a casa), per gli anziani che per motivi fisiologici non possono permettersi lunghi spostamenti a piedi.
Qualcuno fermi questi dilettanti allo sbaraglio che gestiscono il potere a Palermo e gli dica di andare in giro per l’Europa a studiare i sistemi urbanistici delle grandi città che hanno deciso di seguire la strada delle ZTL. Forse si renderebbero conto che non basta scopiazzare a destra e sinistra e che nel capoluogo siciliano oggi mancano ancora alcune condizioni essenziali per una scelta così civile.




