Avvio dei lavori per un nuovo giardino pubblico nel centro storico in piazza Sant’Agata alla Guilla
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Scritto da Cittaduepuntozero in Comunicati il 02-02-2010
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Continua l’azione dell’Amministrazione di diretto intervento per il recupero degli edifici e soprattutto degli spazi pubblici, indispensabile tessuto connettivo tra gli edifici monumentali e la residenza: luoghi capaci di generare la necessaria qualità urbana che deve caratterizzare la vita nel centro storico.
Il giorno 3 febbraio alle ore 10,00, infatti, alla presenza del Sindaco e dell’Assessore al Centro Storico avverrà la consegna dei lavori alla ditta per la realizzazione del giardino in piazza Sant’Agata alla Guilla, previsto dal PPE. Un’area preziosa nel tessuto del Mandamento Monte di Pietà racchiusa tra via S. Agata alla Guilla, vicolo De Franco, il mercato del Capo e la Cattedrale.
La gara è stata aggiudicata all’impresa CRS Costruzioni srl per un importo totale 148.160,27 con un ribasso del 7,31%.
Il progetto, redatto dagli architetti Giuseppe Prestigiacomo e Antonio Basile dell’Ufficio Centro Storico, attinge alla tradizione del “giardino di agrumi”, reinterpretandolo come uno spazio aperto, un percorso pedonale alberato che collega il mercato del Capo con il piano di piazza Sett’Angeli, attraversando e ricucendo altri spazi aperti.
La presenza del Bagolaro, dell’Arancio amaro e dell’Alloro contribuiscono a riportare nel centro storico la presenza del verde ornamentale, ricostituendo l’indispensabile “rete ecologica” urbana, portatrice non solo di qualità estetica, ma anche capace di migliorare il microclima, di decementificare porzioni di suolo a vantaggio del miglioramento dell’ecosistema della città antica. La realizzazione del giardino, la sua illuminazione e la sorveglianza contribuiranno ad elevare i profili di sicurezza dell’area, garantendo una maggiore vivibilità anche nelle ore serali.
Il nuovo giardino di S. Agata alla Guilla, insieme ad altri già realizzati ed ai successivi, anche privati, consentirà di agire sulla riqualificazione del tessuto connettivo della città antica, immaginando percorsi pedonali alberati e piazze che permettano di percorrere tutto il centro storico secondo direttrici separate dal traffico veicolare, agevolando l’accelerazione del recupero di ampi comparti in cui si è concentrata l’attività di recupero edilizio, sia pubblica che privata, ma in cui manca ancora il progetto dello spazio pubblico, oggi uno degli obiettivi maggiormente condivisi.
Il giardino di S. Agata alla Guilla, come quello di piazza Fonderia recentemente inaugurato, quello dell’Alloro ed altri già esistenti, sono i capisaldi di un rinnovato interesse ed una più incisiva azione di rigenerazione architettonica, sociale ed economica dell’Amministrazione nei confronti del Centro Storico, parte importante del futuro della Città.








Un’amministrazione locale cittadina che in questi anni ha un po’ “latitato”.. fa piacere che il nostro centro storico, patrimonio dal valore inestimabile, venga recuperato e valorizzato. Tuttavia ritengo il “malgoverno” che ahime nel 2007 ha visto prolungare il suo mandato, che scadrà nel 2010, abbia un solo modo per riscattarsi (sia chiaro parzialmente): le dimissioni. Ma in alcuni contesti nazionali come il nostro e in special modo nell’”originale” cultura politica siciliana, le dimissioni sono una brutta parolaccia.
Mi auguro che la “riscoperta” della Palermo città d’arte e storia costituisca un trampolino di lancio per un futuro, diverso. Oggi purtroppo non vedo come Palermo possa raggiungere quei traguardi di città “a dimensione europea” che molti auspicano… mancano ancora molte basi e alcune premesse.
Tullio, sono d’accordo con te sulla negatività dell’azione dell’amministrazione comunale…
Sul centro storico, tuttavia, qualche passo in avanti negli ultimi mesi lo si sta facendo, grazie soprattutto alla scelta di un assessore in gamba come il Professore Carta.
E’ chiaro che le risorse finanziarie a disposizione sono scarse, e non è facile risolvere i problemi se i soldi vengono destinati esclusivamente ai carrozzoni pubblici dediti all’assistenzialismo (Amat, Amia, ecc…)