Palermo e i palazzi ostaggi delle prostitute

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Scritto da Marco Lo Bue in Comunicati il 01-02-2010

http://www.cittaduepuntozero.it - Marco Lo Bue

Via Francesco Crispi, via  della Cala e Foro Umberto I rappresentano una delle principali assi viarie di Palermo: tre chilometri di strada che costeggia il mare nei pressi del porto e della passeggiata del Foro Italico, e che la sera si trasforma in un’autentica red light district. Via Lincoln rappresenta poi l’inflazionato rettilineo finale di questo circuito del sesso.

Decine di prostitute provenienti dall’est europeo e dall’Africa affollano i marciapiedi, trasformando in luogo di triste emarginazione una delle zone più belle della città: il mare dovrebbe solleticare la creatività che è in noi, spingendoci a pensare in grande, ma il calar delle tenebre spegne ogni velleità di progresso, obbligandoci a fare i conti con lo specchio del nostro sottosviluppo.

Il problema, è ovvio, non sono le puttane: loro fanno il mestiere più antico del mondo, e troveranno sempre clienti disposti a pagarle per quello che valgono. Ma quelle palermitane, come tutte le ragazze che battono le strade delle principali metropoli italiane, non sono prostitute che hanno liberamente scelto la “professione”: si tratta infatti di schiave della criminalità.

La prostituzione non si può eliminare, c’è una letteratura millenaria che lo dimostra in maniera incontestabile. Ma in assenza di una normativa che disciplini la materia seguendo l’esempio di altri Stati europei, destinando al sesso a pagamento una zona circoscritta della città, occorre maggior rigore e controllo del territorio da parte delle forze di polizia, oltre che una seria riflessione del sindaco e del consiglio comunale.

Ci sono arrivate molte segnalazioni da parte di cittadini che, abitando in questa sorta di “quadrilatero del sesso”, si trovano in situazioni di grave imbarazzo quando escono la sera con i figli piccoli, venendo in certi casi addirittura attaccati, verbalmente o fisicamente.

Se vuoi denunciare episodi legati alla presenza di prostitute vicino casa tua, manda un’e-mail all’indirizzo info@cittaduepuntozero.it. Siamo pronti a creare un comitato per chiedere più controlli!

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