Scritto da Cittaduepuntozero in Comunicati il 29-01-2010
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Pubblichiamo una lettera inviataci dall’Assessore al centro storico e alla riqualificazione del waterfront Maurizio Carta.
La mappatura dell’edilizia fortemente degradata nel centro storico è stata realizzata attraverso un Gis in continuo aggiornamento e consente all’Ufficio del Centro Storico di intervenire tempestivamente attraverso le ordinanze, la messa in sicurezza degli edifici o lo sgombero degli occupanti quando i proprietari sono inadempienti. La necessità di intervenire per l’incolumità dei cittadini e il ripristino della sicurezza dei luoghi degradati dai crolli è un problema a cui l’Amministrazione dedica attenzione costante e per cui ha recentemente stanziato 1.177.000 euro utilizzabili con il metodo del “contratto aperto”.
Ma – come già dichiarato – gli interventi di emergenza non possono costituire la soluzione al problema, ma devono essere al più presto sostituiti da una programmazione e pianificazione capaci di costituire uno stimolo efficace all’intervento dei proprietari o di agevolare il partenariato pubblico-privato per quelle parti del centro storico che negli ultimi anni hanno dimostrato minore convenienza e attrattività degli investimenti privati.
E’ per questo motivo che l’Amministrazione ha avviato da alcuni mesi una strategie in 3 fasi:
1) l’avvio della revisione del Piano particolareggiato per il centro storico, come strumento in grado di rilanciare una politica di “rigenerazione urbana” capace di coinvolgere in maniera attiva il tessuto produttivo, di riportare attività commerciali ed artigianali, di incrementare numero e qualità dei servizi, di ridisegnare la mobilità pubblica e privata, carrabile e pedonale;
2) la redazione di studi di fattibilità e schemi di massima per la definizione di aree-pilota e comparti sui quali attivare il Partenariato pubblico-privato ad esempio attraverso la formazione di Società di Trasformazione Urbana (per i quali recentemente si è ottenuto un finanziamento da parte del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) che consentano di incentivare l’intervento dei privati nell’ambito del rigoroso governo pubblico dei processi di trasformazione e di una visione complessiva del centro storico, evitando interventi eccessivamente parcellizzati, incapaci di agire sulla qualità urbana;
3) la predisposizione di una Delibera Consiliare che permetta di utilizzare le economie prodotte per l’emanazione di un nuovo Bando per contributi ai privati per il recupero di immobili fortemente degradati e pericolanti censiti nella Mappa del rischio. Sulla delibera si è già svolto un incontro con la Commissione Urbanistica con la quale si sono condivisi di principi ispiratori e sulla quale si ritiene che ci possa essere la più ampia convergenza delle forze politiche in Consiglio Comunale in modo da approvarla nel più breve tempo possibile e consentire di affiancare alle strategie anche le necessarie risorse economiche.
L’azione congiunta della risoluzione delle emergenze, della redazione del nuovo piano particolareggiato e degli stimoli agli interventi dei privati consentirà non solo di agire sul completamento della riqualificazione sulla città storica ma costituirà una potente strategia per il futuro di Palermo.







Mi sembra un progetto importante per Palermo. Buon lavoro.
Speriamo che questo bel disegno vada in porto… Ma conoscendo il professore Carta, sono certo che darà battaglia per realizzarlo!