Scritto da Silvia Zammitti in Comunicati il 16-01-2010
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Si concluderà domenica 17 gennaio la mostra “L’Arma per l’Arte – Sicilia”, inaugurata a Palermo lo scorso 27 ottobre presso l’Albergo delle Povere in corso Calatafimi a Palermo.
L’esposizione organizzata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Palermo diretta da Adele Formino e dall’Arma dei Carabinieri, e promossa dall’Assessorato e dal Dipartimento ai Beni Culturali Artistici e Ambientali della Regione Sicilia, riporta alla fruizione del pubblico veri e propri tesori d’inestimabile valore storico e artistico trafugati durante gli anni da chiese, istituzioni museali e collezionisti privati e confluiti nei circuiti nazionali ed internazionali del commercio clandestino di opere d’arte.
Il recupero del bottino di questi furti eccellenti è stato possibile grazie all’azione sinergica del Nucleo Operativo del Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico di Palermo, che tutela le operazioni per tutto il territorio siciliano, e il Nucleo Centrale di Roma diretto dal Generale Giovanni Nistri.
Dipinti risalenti ad un periodo che va dal ‘500 all’‘800, fra cui la Natività (1578) di gusto manieristico dell’artista fiorentino Alessandro Allori e appartenente alla Chiesa Madre di Carini, ostensori e paramenti sacri, oggetti d’arredo e d’uso comune come i vasi cinquecenteschi rubati dalla storica Farmacia di Roccavaldina, o la splendida phiale d’oro, una coppa di età ellenistica d’immenso valore storico rinvenuta addirittura negli Stati Uniti; ancora, un’intera sezione dedicata ai falsi d’autore con numerose opere di Renato Guttuso.
«Il recupero effettuato dal ’92 ad oggi – spiega Giovanna Cassata, responsabile per la parte storico-artistica della Soprintendenza, che ha curato l’allestimento della mostra e il restauro delle opere danneggiate a seguito del furto – è solo un’esemplificazione, una goccia nell’oceano.» Sono più di tremila infatti le opere in sequestro presso il Nucleo dei Carabinieri, appartenenti soprattutto all’arte contemporanea, settore del mercato illegale oggi in costante espansione.
I luoghi dei ritrovamenti sono i più disparati, dalle rinomate case d’asta come Sotheby’s a Londra, ai negozi antiquari, ma alcune opere sono state rinvenute anche per le strade, come la fontana letteralmente smontata dalla piazza San Francesco D’Assisi a Palermo, antistante la famosa Focacceria, e persino tra i rifiuti, dove sono stati trovati pavimenti maiolicati trafugati nel 2007 da Casa Professa. Grazie all’azione del Nucleo Sommozzatori dei Carabinieri il recupero − le cui immagini sono trasmesse in videoproiezione in occasione della mostra − è avvenuto anche in mare, da dove sono stati riportati alla luce relitti, anfore provenienti da Favignana e Lampedusa e piombi di epoca romana.
La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile da martedì a domenica dalle ore 10 alle ore 19. Per info te. 091422314.




