Città2.0 si confronta con Roberto Caggia sull’arrivo di Fini a Palermo

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Scritto da Claudio Cangialosi in Comunicati, interviste il 06-01-2010

http://www.cittaduepuntozero.it

La Libera Università della Politica ha recentemente annunciato che Gianfranco Fini presenterà a Palermo il libro “Il Futuro della Libertà” in occasione di un incontro con i giovani organizzato per il prossimo 11 gennaio a Castello Utveggio (ore 16:00).

Condividendo appieno le idee di Fini e volendo contribuire attivamente a tale evento abbiamo incontrato Roberto Caggia (nella foto il secondo da destra), vice Presidente della Libera Università della Politica, per una breve intervista.

  • Gentile dott. Caggia come mai avete scelto di invitare l’On. Gianfranco Fini a Palermo?

Il rapporto della LUP col Presidente Fini si avvia nelle fasi iniziali di organizzazione dello stage di politica a Filaga del recente agosto 2009. Avevamo pensato di affidare alla terza carica dello Stato, a Fini quindi nella qualità di Presidente della Camera dei Deputati, la prolusione dello Stage di Filaga. Poi, per impegni istituzionali già presi dal Presidente Fini, che ci ha comunque risposto con cordialità e manifestando sincero interesse per la nostra iniziativa, non è stato possibile realizzare ciò.

Era dunque nostra intenzione riproporre al Presidente Fini una sua presenza al prossimo stage di formazione politica di Filaga 2010; tuttavia l’uscita a Novembre 2009 del suo libro, con un titolo che già suggerisce un’innovazione nei contenuti e nel linguaggio del suo pensiero politico, ci ha spinti nell’accelerare i tempi del suo arrivo a Palermo anche perché lo stesso libro tratta tantissimi temi sui quali stiamo lavorando per il prossimo stage di Filaga 2010.

Per la LUP presentare a Palermo il libro del Presidente Fini non è un’operazione né casuale né estemporanea ma una tappa fondamentale di un processo di confronto culturale e politico avviato con un leader politico liberal-democratico tra i più interessanti ed innovativi dell’attuale fase politica italiana.

  • Cosa si aspetta da un evento di questo tipo, che contributo potrà dare il Presidente Fini?

La presenza a Palermo del Presidente Fini, in un’occasione di incontro che è al contempo culturale e politico, nella difficile fase di transizione socio-economica che sta attraversando la nostra regione e nelle incertezze del nostro quadro politico, può rivelarsi assolutamente importante.

Innanzitutto per i nostri giovani ai quali essenzialmente è rivolto il messaggio del libro, un messaggio sincero, affettuoso, non paternalistico, che li esorta all’impegno politico, all’assunzione di responsabilità, a guardare al presente ed al futuro senza paure, ma anzi con la forza, il coraggio e la felicità di chi deve e può costruire un mondo migliore.

Ma è altresì importante è il messaggio del libro di Fini per i meno giovani, che siano impegnati a vario titolo nella politica, nella cultura nell’economia. Ad essi è rivolto da Fini l’invito ad un nuovo patto “costituzionale” e “generazionale” per ridare un’anima etica ed intellettuale alla politica e un aiuto reale ai giovani e all’intero paese, per superare insieme le difficoltà del presente e per progettare lo sviluppo del futuro.

  • Crede davvero che un singolo incontro possa cambiare le sorti delle nuove generazioni siciliane?

Questo, come detto, non è l’unico evento che ci siamo posti di organizzare. Sappiamo bene che per aiutare le nuove generazioni ci vuole molto di più di un semplice evento, per quanto straordinario. Ci vuole un cambio culturale profondo che possa rendere fertile il terreno dei giovani che vogliano impegnarsi seriamente in politica diventando la vera nuova classe dirigente della Sicilia.

  • Effettivamente negl’ultimi anni c’è stato un grande proliferare di associazioni giovanili a Palermo è davvero un buon segno o è sintomo di un malessere?

In un momento di totale stasi politica, dal quale non si riesce ancora ad uscire, il vedere così tanti giovani organizzarsi, associarsi e rimboccarsi le maniche è un chiaro segno di voglia di riscatto. Serve adesso un vero e proprio patto “costituzionale” e “generazionale” affinché questi giovani possano trovare delle nuove categorie politiche a cui appartenere e attraverso le quali realizzare i propri intenti.

  • Bene quali altri eventi avete in mente per il futuro?

Questa estate la LUP  è ritornata a Filaga per realizzare lo stage di formazione politica, che per anni con Padre Pintacuda vivente è stato un laboratorio di cultura politica, tutto ciò per riaffermare la propria mission e per assumersi la propria parte di responsabilità civile in un momento socio-.economico difficile e complesso.

Ovviamente abbiamo già in calendario Filaga 2010 che sarà ancora più ricca ed effervescente dello scorso anno. Altre numerose iniziative sono allo studio affinché altre iniziative di incontro e confronto possano traghettarci verso la prossima Filaga, occasione utile per un primo bilancio.

Molte ed autorevoli sono le voci che nei vari ambiti della fede, della cultura, della politica e dell’economia si stanno facendo sentire, per aiutarci in questa nostra mission. Con loro e le importantissime associazioni di giovani palermitane, la Libera Università della Politica ha avviato relazioni ed azioni comuni, per concorrere a realizzare quella “libertà attiva” che è tra i motivi conduttori del libro di Gianfranco Fini.

Commenti (8)

[...] via http://www.cittaduepuntozero.it/2010/01/06/citta20-si-confronta-con-roberto-caggia-sull-arrivo-di-fi… Posted by admin on gennaio 6th, 2010 Tags: News, Politica Share | [...]

Già che ci siete perchè non gli fate fare un bel giro nella periferia abbandonata della città per vedere come il suo partito (PDL) con il sindaco da loro proposto e dai palermitani eletto lasciano affondare Palermo nell’immondizia, giovani compresi.
Tanto per non continuare a fare crescere le nuove generazioni nell’immondizia.
E già che ci siete raccontategli la barzelletta dele “comiche finali”, dovrebbe ricordargli qualcosa al grande statista.

credo che continuare a discutere di libertà di uguaglianza di solidarietà sia semplicemente un semplice scudo per evitare altri discorsi molto più scomodi.
La libertà l’uguaglianza la solidarietà la democrazia sono valori e concetti incardinati nella nostra società da decenni,inoltre sono valori universali;nulla di distintivo.Quello che dice Fini ogni giorno è assolutamente indiscutibile ,però lo stesso Fini o tutti i politici che amano pubblicare(di fatto glieli scrivono) libri si guardano bene dal dire COSA si deve fare quali sono gli atti che un governo serio dovrebbe fare e metterci la faccia ma questo l’abbiamo capito già tanti secoli fa quando la politica è stata inventata.
E a proposito di Fini basta non andare oltre i 20 anni indietro per capire come i valori sono variabili al variare dei tempi e delle prospettive di potere
………….vi consiglio di partire da Ezra Pound con le sue dottrine economiche (che Fini stesso professava )…………………………………………….leggete libri più saggi almeno quelli sono scritti dagli autori !!!

Anch’io penso che la politica dovrebbe avere più coraggio, soprattutto ai vertici, espoinendosi e cercando di attuare con maggior convinzione i programmi per cui si viene eletti…
Fini è un grande politico, forse il migliore che abbiamo ma anche lui spesso si perde nei meandri delle strategie e delle vanità…
Comunque quello di Castell Utveggio rappresenta un appuntamento da non perdere!

“Non fatevi sfuggire un evento così importante per noi giovani!”
Cito testualmente le parole del caro Claudio Cangialosi della lettera pubblicata su FB.
Ho tre figli, di cui uno di 21 anni che sarebbe proprio in età per venire ad ascoltare Gianfranco Fini. A quarant’anni non trovo una sola motivazione per cui i giovani dovrebbero venire ad ascoltare Fini. Si parla di libertà, ma avete idea di cosa sia il concetto di libertà? Conoscete la legge FINI-GIOVANARDI? Vi sentite liberi di muovervi oggi nella vostra meravigliosa città? Ragazzi sveglia!!
Perchè lo stato non interviene sulla situazione del sud? Situazione socio-politica-economica al collasso. Un unica parola in capo a tutto: DIGNITA’, questa si è smarrita già da qualche decennio. I siciliani dovrebbero passarsi tutti una mano sulla coscienza e cercare di risvegliare il loro amor proprio e il loro senso di dignità. Riporto le parole di Wikipedia sul termine dignità: “Con il termine dignità, si usa riferirsi al sentimento che proviene dal considerare importante il proprio valore morale, la propria onorabilità e di ritenere importante tutelarne la salvaguardia e la conservazione.
Per i modi della sua formazione e le sue caratteristiche intrinseche, questo sentimento si avvicina a quello di autostima, ovvero di considerazione di sé, delle proprie capacità e della propria identità. Pertanto il concetto di dignità dipende anche dal percorso che ciascuno sceglie di compiere, sviluppando il proprio “io”.
Ugualmente si riconosce dignità alle alte cariche dello Stato, politiche od ecclesiastiche richiedendo che chi le ricopre ne conservi le alte caratteristiche”. Vi ritrovate? Vi trovate vicini alle attuali cariche dello stato? Dunque l’unica cosa che chiederei a Fini è quella di darci una mano reciproca per ritrovare la dignità smarrita. Quando esiste la dignità e l’amor proprio l’uomo non ruba e non calpesta il suo simile, dunque lui terza carica dello stato, se ha questa forza per condurre un popolo che ci dimostri la sua voglia di cambiamento, desidero i fatti, basta parole, fiumi di parole false ed inutili. L’Italia non si esaurisce a Montecitorio o al Quirinale. Prima di andare ad ascoltare un solo politico o rimettere piede nei seggi elettorali devo ritrovare la mia dignità cari ragazzi. Al momento non sono riuscita a trovarla!! Se non trovo la mia dignità, non posso provare il senso di libertà, dunque ancora una volta dico: prima la dignità e poi la libertà. Beati voi che ci credete ancora.
Un abbraccio Bonetta

Bonetta, come sai siamo sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda…
Penso che Claudio si riferisse all’opportunità unica di dibattere con una figura autorevole e rappresentativa come quella del Presidente della Camera…
E’ chiaro che l’evento si rivelerà imperdibile soltanto se qualche giovane porrà a Fini domande coraggiose e riflessioni critiche su quanto fatto negli ultimi 15 anni per la Sicilia dai Governi nazionali di cui lui ha spesso fatto parte, in prima persona o attraverso rappresentanti del suo partito…

Cara Bonetta,
per me questo evento resta importante, non tanto per l’arrivo a Palermo del “messia” ma di una figura che, oggi più che mai, si sta dimostrando molto equilibrata e aperta al dialogo.

Ed è proprio il dialogo che a me piace.

Sono abituato a vedere AnnoZero, Ballarò, Porta a Porta, Matrix… proprio per farmi un’idea PERSONALE su qualsiasi argomento e non lasciando che sia l’informazione pilotata a disinformarmi.

Questo non significa che io sia così ingenuo da pensare che Fini (come qualsiasi altra figura istituzionale) non abbia nessuna colpa rispetto allo stato attuale delle cose, anzi.

Proprio per le tue idee ti invito nuovamente ad essere presente affinchè tu possa ascoltare di persona ciò che si dirà, se possibile mi adopererò affinchè tu possa fare una domanda pubblica a Gianfranco Fini.

Ti ringrazio per le critiche che sono sempre costruttive se poste con pacatezza come hai fatto tu.

Sinceramente sulla dignità è vero dovremmo riprendercela ma i giovani di Palermo (non tutti ma, ahimè, la maggior parte) credo che non abbia ancora il coraggio di dare un calcio alle vecchie “tradizioni”, fossilizzandosi nel clientelismo politico che a volte sfocia in mafioso…

Io credo ai cambiamenti e cerco di fare in modo che avvengano. Solo il tempo mi dirà se ho sbagliato.

Ciao :)

Ragazzi siete meravigliosi!!!

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