Scritto da Mirko Romano in Comunicati il 25-12-2009
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Sicuramente, visto il periodo, potrei iniziare quest’articolo con “Caro Babbo Natale…” o “Caro Gesù Bambino…”, ma poiché entrambi saranno ampiamente impegnati, l’uno a causa dei tanti bambini in cerca di doni e l’altro per via dell’onorevole Di Pietro che cerca alleati d’opposizione anche in paradiso, meglio evitare.
Comincio invece con un’espressione latina che definisce al meglio l’azione politica del nostro sindaco e della nostra giunta. Ho infatti la sempre più fastidiosa impressione che gli amministratori pubblici tentino di distogliere la nostra attenzione dai reali problemi a cui non sanno rispondere. E così, forse, si pensa bene che le 130 mila lampadine che stanno “vestendo” i quartieri centrali di Palermo riescano ad accecare i cittadini palermitani distraendoli dai cumuli di immondizia ai bordi delle strade. Si, perché in fondo sarà un Natale sobrio, visto che sono stati spesi solo 300 mila euro per addobbare la città: nessuno sarebbe riuscito a trovare un modo migliore per spendere questi fondi in un periodo di crisi come quello attuale, specialmente dopo la bocciatura dell’assestamento di bilancio.
Ma nulla è lasciato al caso, i rifiuti continuano a non essere raccolti perché la presenza di variopinti sacchetti puzzolenti fa parte del rilancio della nostra amata città. Sfido, infatti, chiunque a trovare ad oggi una città più colorata di Palermo. C’è il giallo, l’arancione, l’azzurro, il verde… E poi si dice che il Comune non riesce a risparmiare, si è forse pagato qualcosa per avere tonnellate di rifiuti in buste colorate?
Comunque non è finita qui. Il Sindaco più cool d’Italia non riposa durante le feste natalizie. Ci sono infatti da elemosinare i soldi per la festa in piazza di Capodanno. Perché con le casse comunali in rosso e dopo il secco “no” della Regione, al nostro caro primo cittadino non resta che sperare nella Provincia. Perché se la festa saltasse forse qualche palermitano più sveglio si potrebbe accorgere che la nostra città è ormai l’ombra di se stessa, e non che Palermo sia mai stata in cima alle classifiche di vivibilità d’Europa, ma sicuramente mai eravamo arrivati così in basso. E allora si ritorna al passato, ai detti della Roma antica, sperando che 130 mila luci e la festa in piazza, se arriverà su gentile concessione della Provincia, riescano a narcotizzare i cittadini ancora per un po’ e a lasciarli nel loro dolce torpore.
Io spero invece che qualche lampadina e uno o due cantanti non basteranno ad addormentare la società civile, e che anzi questo tentativo di nascondere una città in lutto, nonostante le luminarie, risvegli le coscienze. Perché esiste una Palermo giovane, dinamica, propositiva, che vuole ridare un senso alla parola futuro, ad oggi tristemente violentata e svuotata del suo significato più profondo. Una nuova generazione che alla paura vuole sostituire il coraggio, che alla paralisi vuole far subentrare il movimento. Una Palermo nuova esiste e ha voglia di uscire, dalla maggioranza silenziosa. Allora su questi giovani bisogna puntare, perché cambiare Palermo si può.
In chiusura non sono riuscito a resistere alla tentazione: “Caro Babbo Natale, non è che è rimasto nei tuoi magazzini un Sindaco nuovo? Anche usato se vuoi, di seconda mano. Palermo ne ha urgente bisogno…”

![immondizia[1]](http://www.cittaduepuntozero.it/wp-content/uploads/2009/12/immondizia1-300x200.jpg)




Questi amministratori mi ricordano sempre più l’Idi Amin Dada dell’Ultimo re di Scozia…Fanno a gara a chi la spara più grossa!
complimenti per ciò che hai scritto non pensavo che si avessero raggiunto certi livelli, volevo soltanto aggiungere che il nostro beneamato comune aveva promesso che come “regalo” prima di natale avrebbero tolto la spazzatura dalla strada (si tratta di piccole discariche nelle vie palermitane).
Sono passati due anni ma la situazione è sempre la stessa. Porcodio che mi ha fatto nascere in terronia saudita