Scritto da Giuseppe Macaluso in Comunicati il 29-10-2009
Real Parco della Favorita. Così Ferdinando III di Borbone chiamò la grande distesa di verde che nel 1799 cedette ad alcune famiglie aristocratiche del palermitano. Nacque per il divertimento del sovrano che volle unire il piacere della caccia a quello della pesca facendo dei 400 ettari che abbracciano Monte Pellegrino la sua dimora.
Dopo lunghi anni di splendente gloria i mitologici Viale Diana e Viale Ercole vennero ricoperti da un fiume d’asfalto trasformandosi dalle più affascinanti passeggiate panormite nelle più agevoli vie di collegamento tra Palermo e Mondello. Come sappiamo tutto ciò che può essere bello, funzionale, salutare e proficuo viene sfruttato male o trascurato dalle nostre parti. Così fu anche per questo (ex) meraviglioso parco.
Basta pensare a quello che rappresentano per le città che li ospitano parchi di simile grandezza come Hyde Park o Central Park, entrambi leggermente più piccoli della nostra meraviglia verde, per comprendere l’enorme potenziale di quest’area.
Considerato che risulterebbe logisticamente impossibile chiudere il traffico, penso che nessun palermitano disprezzerebbe un manto stradale rifatto in modo tale da non dovere cambiare ammortizzatori ogni stagione, magari curato nelle stagioni più fredde e non a maggio quando il traffico comincia ad essere più corposo.
Per non parlare di quanto potrebbe essere felice lo stesso palermitano che ha voglia di usare la bicicletta o di fare una corsa se potesse usufruire di apposite piste lontane dal traffico automobilistico evitando di rischiare la vita ogni metro.
Famose sono le “arrustute” del 25 aprile o del primo maggio sia come evento folkloristico sia come dimostrazione delle capacità del palermitano medio di produrre immondizia. Perché, dopo avere dato una bella ripulita al parco, non attrezzarlo di aree apposite per il consumo di tanta siciliana genuinità dotate di cassonetti dove lasciar sfogare la grande arte della “munnizza”?
Insomma, perché non sfruttare le enormi potenzialità della nostra Real Tenuta provando a conformarci a uno standard medio europeo?





Il palermitano è il principale esportatore di munnizza nel mondo!