Il recupero del centro storico: un piano di interventi da 2 milioni di euro

0

Scritto da Cittaduepuntozero in Comunicati il 24-10-2009

Il recupero del centro storico, la riqualificazione del suo tessuto edilizio, la rigenerazione sociale e la rivitalizzazione del tessuto economico richiedono la costante applicazione di due approcci complementari: la strategia di medio-lungo periodo e la capacità di interventi concreti ed immediati. La prima fornisce il quadro delle regole e degli obiettivi, i secondi ne dimostrano l’efficacia e consentono di fornire risposte immediate in un quadro di coerenza e non di pura reazione all’emergenza.

Se la strategia non può che passare dalla revisione del PPE, con le forme operative e consultive di cui abbiamo già dato conto, gli interventi devono essere programmati, definiti e soprattutto finanziati. E nel quadro delle criticità economiche del bilancio comunale ed in attesa che la manovra correttiva possa consentire di riprendere la strada dell’operatività, l’Assessorato al Centro Storico non può permettersi di fermarsi, di non completare alcuni interventi di restauro, di non intervenire sugli edifici di proprietà comunale, di mettere in sicurezza gli edifici pericolanti e di non intervenire in quegli spazi pubblici che possono costituire ulteriore incentivo per l’intervento dei privati.

In quest’ottica è stato predisposto dall’Assessore al Centro Storico, Maurizio Carta, con i suoi uffici un piano di interventi per circa 2 milioni di euro recuperati attraverso opportune economie nel proprio bilancio operativo.

Il piano è così articolato:
400.000 euro per interventi urgenti sugli edifici comunali pericolanti o con necessità di interventi di ripristino della abitabilità in conseguenza dei danni causati dalle eccezionali piogge di questi giorni. Tali interventi consentiranno anche di ripristinare lo stato degli alloggi sgomberati. La delibera è pronta è sarà approvata dalla Giunta lunedì 26 ottobre per la sua immediata operatività con il metodo dell’appalto aperto.
200.000 euro per interventi sugli spazi pubblici (strade, marciapiedi, arredo urbano, etc.).
30.000 euro saranno destinati per l’illuminazione delle strade, intervento indispensabile sia per il decoro che per la sicurezza dei quartieri.
200.000 euro saranno destinati al completamento delle rifiniture e degli arredi del Teatri Garibaldi in modo da accelerare la sua riapertura, non solo per restituire un bene culturale alla città, ma anche per farne motore di attività culturali e di animazione in una delle aree che costituirà “progetto pilota” del nuovo PPE.
Dalle economie dei fondi per l’emergenza sismica sarà destinato 1 milione di euro al completamento di due o tre interventi di restauro strutturale di edifici in modo da restituirli in tempi brevi alla fruizione.
Infine, attraverso il bando regionale sui cantieri di lavoro saranno effettuati 5 o 6 interventi sugli spazi pubblici e sui marciapiedi, con prevalente attenzione a quelle aree limitrofe agli edifici recentemente restaurati in modo da completarne la qualità e l’attrattività.

“Siamo consapevoli che tale cifra non è sufficiente a risolvere tutte le criticità  afferma l’Assessore Carta – ma in un momento di crisi e di emergenza abbiamo il dovere e la responsabilità di iniziare a dare risposte concrete, non facendoci impaurire dalla scarsità di risorse, ma utilizzando quelle esistenti al meglio in modo che possano servire da incentivo e da moltiplicatore di altre risorse pubbliche o da attivatore degli interventi privati”. A queste risorse si affiancheranno quelle prodotte dalle economie prodotte dai bandi di finanziamento ai privati, circa 10 milioni di euro, per i quali si sta predisponendo una delibera che sarà sottoposta a breve al Consiglio Comunale per indirizzarne l’utilizzo verso l’edilizia pericolante.
Le qualità e le potenzialità del centro storico, gli interventi pubblici e gli investimenti privati possono avviare un importante programma di “interventi anti-ciclici” rispetto alla crisi, a patto che avvengano nell’ambito di regole certe e senza erodere qualità e identità del tessuto storico, ma anzi alimentandosi di esse.

“Della strategia generale per il centro storico – dichiara l’Assessore Carta – farà parte la riapertura presso l’Unesco del Dossier di candidatura del centro storico di Palermo come Patrimonio dell’Umanità, già presentato nel 2006 e in attesa di approfondimenti e ulteriori valutazioni”.
“Gli interventi degli ultimi anni, il ritorno di abitanti e di attività e la previsione di un nuovo piano delle regole, ma anche del progetto e delle politiche, può portare al riconoscimento del valore mondiale del nostro centro storico – pur con criticità comuni a molti altri centri storici già inseriti nella lista – e potrà agevolare e accelerare le politiche di rigenerazione urbana, contribuendo in maniera significativa al rilancio della città a partire da una delle sue eccellenze e all’inserimento nei circuiti internazionali delle città della cultura”.

Naturalmente solo una grande condivisione di intenti e un forte patto sociale tra le forse migliori nell’interesse della città e della collettività potrà rafforzare tale strategia consentendole di raggiungere il successo.

Lascia un commento