Nuova emergenza cittadina: diffusione del ratto panormitanus

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Scritto da Salvo Misseri in Comunicati il 18-10-2009

Si sa che ogni località cela in se qualcosa di caratteristico, sia dal punto di vista della fauna che della flora. conca d'oroUna volta Palermo era considerata la c.d. “ Conca d’Oro” per la presenza di agrumeti diffusi su tutto il tessuto cittadino, testimonianze del passato esprimono  la meraviglia che destava questa caratteristica agli occhi dei “forestieri” che rimanevano incantati dal profumo che emanavano le coltivazioni sin dalle prime ore del mattino. Ora di agrumeti ben pochi ne troviamo, ma di odori non possiamo non lamentarci. Certo non odore di zagara d’agrumi, ma d’olezzi emanati da sacchetti di plastica e rifiuti lasciati fermentare per le strade di Palermo.

Ed ecco che grazie a questo miracolo della scienza umana ( più che altro grazie al contributo dell’amministrazione cittadina) dopo anni vediamo ripopolare le nostre strade di un simpatico amico peloso, il c.d. “ratto panormitanus” che in alcune zone della città a malincuore sembrava essere estinto.

topiInvece eccolo ritornato. Si aggira per i marciapiedi della nostra città, in via don Orione dopo che sono stati raccolti i rifiuti urbani ( e questo è il vero miracolo) accatastati da giorni sono saltati fuori decine di roditori che nei giorni scorsi avevano trovato locazioni presso i cartoni e i sacchetti accatastati. Anche per i nostri amici roditori è arrivata l’ingiunzione di sfratto da parte del comune, il quale pensa che siano morosi per il mancato pagamento del contributo della Tarsu.

Vistosi sfrattato, il ratto panormitanus ha cercato subito un tetto per lui e per la sua numerosa prole e come nelle migliori tradizioni panormitane è ricorso al vecchio espediente dell’occupazione abusiva delle case (dei cittadini).

Notizia d’oggi apparsa sul giornale è proprio questo proliferare di ratti nelle strade, nei quartieri e nelle abitazioni, cittadini che non riescono ad uscire di casa per paura di incontrarli,  altri che non riescono ad entrare in casa anche per paura di incontrarli.

Che fare?  L’azienda municipalizzata sull’orlo del fallimento per cause ancora da accertare ( vedi alla voce Galioto e company) non riesce ad assicurare un’efficiente derattizzazione. I cittadini insorgono, i commercianti insorgono, i ratti insorgo.

In attesa di trovare una soluzione il sindaco cercherà di trovare un escamotage alla questione, di certo non potrà mandare un ingiunzione di sfratto al roditore, ma si potrebbe inserirlo nello stato di famiglia d’ogni cittadino facendo in modo che si possa erogare per ogni famiglia un contributo monetario: adotta anche tu il ratto panormitanus, un assegno familiare in omaggio!topo2

Pensandoci bene è un vero peccato che i nostri amici roditori non possano votare, si pensi  a quanti voti il nostro sindaco prenderebbe con questa categoria la quale chiede solo una cosa: più munnizza per tutti!

 E quella a Palermo non manca mai.

Commenti (4)

trovo che palermo sia in una condizione vergognosa, più di quanto non lo sia normalmente, ma ancora più vergognoso è un sindaco che non ammette gli errori e le mancanze del suo operato ( se mai abbia operato per la città di palermo ) e che difronte al malcontento generale della città non abbia neanche la dignità di dimettersi.
e trovo anche, e in modo più preoccupante, che la gente che si lamenta non vada fino in fondo, e che le parole rimangono al vento senza trovare un riscontro pratico.
sono avvenute diverse manifestazioni di protesta in questo ultimo periodo ma poca gente è stata presente, poche manifestazioni di piazza sono state realmente incisive.
se non parte da noi la protesta non potrà mai nascere dall’interno, le poltrone regionali e comunali sono troppo comode!

Brava Giada, ma le proteste sono fini a se stesse. Purtroppo a Palermo c’è un tessuto sociale che va penetrato per scardinare un sistema politico. A Palermo aldilà di quante persone la pensino come te, anche se scendessero in piazza tutte non otterrebbero alcun risultato.
E’ triste affermare ciò, ma è anche vero.
Più che una protesta, c’è un lavoro da portare avanti.

ciao alberto,
il lavoro di acculturazione deve esserci sempre e prescindere dalle condizioni sociali e politiche, perchè solo così può esserci un progresso, ma quando la situazione governativa non va e i politici non sono abbastanza ” corretti ” da capire quando lasciare il mandato per fare posto a qualcun altro, dobbiamo essere noi cittadini a buttarli fuori, siamo noi a far salire questa gente al potere e se non ci piace più ciò che fanno abbiamo anche il diritto di mandarli via, solo che se non lo capiscono con le buone lo dovranno capire in altri modi!
fosse per me protesterei sotto casa del sindaco tutti i giorni!
ma a parte ciò che penso personalmente io dell’attuale sindaco, il problema sta proprio nel connubbio tra persone al governo incapaci e desiderosi solo dei loro interessi, e cittadini siciliani che per abitudine sanno lamentarsi benissimo ma non riescono mai ad agire!

Ragazzi, fra qualche anno sono certo che Palermo farà quel salto di qualità che varie generazioni di politici fino ad oggi hanno impedito…avremo anche noi il nostro Obama, ne sono convinto. E avrà bisogno dell’appoggio dei giovani!

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