Scritto da Claudio Cangialosi in Comunicati il 28-09-2009

Mentre il Comune ha totalmente abbandonato l’infrastruttura e la Polizia Municipale sa solo dare la colpa all’alta velocità, è bastata una domenica mattina per fotografare oltre 100 punti neri. Nel frattempo su viale Regione Siciliana si continua a morire…
Palermo, 28 settembre 2009 – A Palermo i morti per incidente stradale sono in aumento da anni, nessuno lo dichiara o sembra curarsene. Quasi tutti i comuni d’Italia stanno adottando delle contro misure per contrastare la mortalità stradale, mentre il Comune di Palermo si limita a piccole e sporadiche iniziative che servono a poco. Il vero impegno dell’amministrazione comunale lo si può apprezzare guidando ogni giorno per le nostre strade. Lo stato di abbandono è totale, i rifacimenti del manto stradale sporadici e spesso male eseguiti, la segnaletica orizzontale non pervenuta e la presenza dei vigili ridicola.
L’arteria con il più alto tasso di mortalità è da anni Viale Regione Siciliana, strada una volta periferica ma che oggi divide la città, sulla quale nessun euro è stato investito. Solo adesso si sta provvedendo ad un parziale rifacimento del manto stradale, sicuramente importantissimo, ma che non può diventare un semplice “contentino” .
E’ bastata infatti una mattina per registrare e fotografare oltre 100 punti neri. La situazione più scandalosa riguarda i guard rail che sono per lo più distrutti, caduti o addirittura inesistenti! Pensate ad un’auto o ad un motociclista che inavvertitamente perde il controllo del mezzo; che fine farebbe se finisse in uno di questi punti? Le conseguenze peggiori si registrerebbero per i centauri che in certi tratti si ritrovano delle vere e proprie lame taglienti pronte ad accoglierli (tralasciando la pericolosità intrinseca dei guard rail di vecchia generazione…). Può una semplice distrazione essere pagata con la vita?
Per non parlare poi della segnaletica, in alcuni punti insistente, in altri coperta dalla vegetazione e in altri ancora ridondante o inutile. Il problema dei sottopassaggi è noto a tutti e forse qualcosa si sta muovendo, ma siamo ben lontani da una vera e propria messa in sicurezza di questa vitale infrastruttura.
Nel frattempo la gente muore…
L’inchiesta di Sicurauto.it è una pubblica replica alle recenti dichiarazioni del comandante della Polizia Municipale, Nunzio Purpura, che attribuisce la causa dei decessi solamente all’alta velocità.
<<E’ incredibile vedere come il comandante non abbia nemmeno fatto accenno alle condizioni critiche e vergognose in cui versa la nostra circonvallazione, percorsa ogni giorno da migliaia di auto, moto e mezzi pensanti – ha dichiarato Claudio Cangialosi responsabile di Sicurauto.it e Vice Presidente di Città2.0 – in tanti anni che mi occupo di sicurezza stradale ho imparato a distinguere tra cause d’incidente (velocità, distrazione, alcol…) e cause di lesione (palo, guard rail rotto, segnaletica pericolosa…) mi stupisco del fatto che il comandante non se ne sia ancora accorto>>.
<<Non è possibile che una distrazione possa essere pagata con la vita – ha continuato Claudio Cangialosi – anche la commissione europea ha emanato una direttiva in tal senso, la quale obbligherà i gestori delle infrastrutture a prevedere costantemente delle verifiche sulla sicurezza delle strade di loro proprietà. La normativa deve essere ancora recepita dall’Italia ma restano sempre le regole del buon senso e del codice civile. Se un amministratore sbaglia deve pagare, così come il cittadino viene multato se ha le gomme lisce o l’auto non in efficienza. E’ arrivato il momento di chiedere il conto all’amministrazione>>.
Infatti, non tutti sanno che in caso d’incidente l’ente proprietario della strada viene risarcito, per legge, dalla compagnia del mezzo che ha danneggiato l’infrastruttura. Questo perché la classica polizza RC copre i danni verso “terzi” e non solo verso auto, moto o persone.
In merito a questo abbiamo chiesto un parere ad un esperto del settore.
<<Gli enti proprietari di una strada possono richiedere un risarcimento alla compagnia assicurativa di chi ha provocato il sinistro - ha dichiarato Alessandro Tomasello fondatore del blog AssicuriamociBene.it – se la documentazione è completa la compagnia liquida l’interessato entro 60gg dalla richiesta. Questa è una prassi consolidata che tutti i comuni di norma conoscono. Esiste anche un fondo che risarcisce nel caso in cui l’auto non fosse assicurata. Niente è dovuto se invece l’auto va via, ma sono casi rarissimi visto che di norma se si finisce contro un guard rail intervengono i soccorsi >>
Dove sono finiti i soldi che il Comune ha incassato? Non è possibile che tutti i punti da noi fotografati siano stati oggetto di incidenti con vettura fuggita, pertanto qualcuno ha intascato soldi che non ha utilizzato per i fini preposti. Anche questi sono stati utilizzati per rimpinguare le casse vuote del Comune? I cittadini hanno il diritto di sapere.
<<Il Comune deve rispondere pubblicamente e spiegare come ha utilizzato i soldi delle assicurazioni e se l’organo competente ha sempre inoltrato le richieste di risarcimento. Non vorremmo che oltre ad una “mala gestio” economica vi siano state delle omissioni – ha continuato Claudio Cangialosi – sembra che ogni volta che ci sia un incidente si pensi solo alla velocità senza tenere conto che, grazie a strade meglio progettate e manutenute, si potrebbero ridurre di molto le conseguenze di un incidente. Dopotutto come mai in pista gli incidenti mortali o gravi sono praticamente spariti, nonostante le alte velocità? Solo grazie alla mancanza di ostacoli fissi e ampie vie di fuga. Ovviamente per le strade non si possono prevedere standard da pista ma nemmeno, nel 2009, standard da medio evo…”
Tutte le foto scattate qui: http://www.sicurauto.it/gallerie/vialeregione.php





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