Scritto da Marco Lo Bue in Comunicati il 10-08-2009

Nei giorni scorsi, un’ordinanza dell’Assessore all’igiene del Comune di Palermo, Aristide Tamajo, ha imposto la chiusura entro l’una di notte agli esercizi commerciali che operano nella zona dell’Olivella.
Il provvedimento e’ stato adottato in seguito alle reiterate proteste dei residenti della zona, che da anni segnalavano alle autorita’ cittadine l’eccessivo lassismo nei controlli sul rispetto della quiete pubblica.
L’ordinanza ha suscitato lo sgomento dei commercianti, ormai abituati a fare il tutto esaurito fino all’alba, spesso pero’ senza il benche’ minimo rispetto di qualsivoglia norma igienica e urbanistica, invadendo abusivamente le strade con tavolini e sedie poco consoni al contesto e cucinando in topaie o direttamente in mezzo alla strada (come accertato da controlli random effettuati di recente, che hanno condotto alla chiusura di alcuni esercizi).
Ogni persona sensata dovrebbe condividere la necessita’ di garantire il diritto dei proprietari degli immobili e dei residenti della zona a godere delle rispettive abitazioni senza l’incubo delle urla e degli schiamazzi degli avventori dei locali ventiquattro ore al giorno.
Del resto anche in citta’ certamente piu’ civili della nostra i locali hanno l’obbligo di chiudere i battenti dopo un certo orario: a Londra i pub chiudono alle undici, e addirittura alle dieci e mezza la domenica.
Appare chiaro che l’Italia, e in particolare Palermo, hanno tradizioni e orari diversi rispetto a Londra e alle altre capitali nord europee: ma una regolamentazione attenta di questa materia e un parallelo incremento dei controlli sul rispetto delle poche regole esistenti sarebbero auspicabili, anche per spingere i palermitani a civilizzare i propri usi e costumi, spesso eccessivamente disattenti al rispetto del prossimo. E cio’ andrebbe fatto al di la’ dell’emergenza di casi particolari come quelli dei Candelai, dell’Olivella e della Magione.
Palermo dispone di un centro storico a dir poco affascinante, uno dei piu’ grandi d’Europa: se ben gestito e riqualificato garantirebbe un deciso aumento dell’affluenza di turisti, grazie al magico gioco del passaparola, e allo stesso tempo si trasformerebbe in un effettivo luogo di svago per tutti i cittadini, contribuendo ad incrementare la qualita’ della vita.
Oltre alle istituzioni per raggiungere questo ambizioso, ma realistico, obiettivo, e’ tuttavia indispensabile che tu dia una mano.





Io l’estet scorsa ho acquistato un appartamentino in zona Olivella. Al momento delkl’acquisto mi è stato garantito che il regolamento di cui avete dato notizia era rispettato…si per qualche mese!!! Il tempo di ristrutturare ed oggi mi trovo con un mutuo e l’impossibilità di abitare il mio appartamento a causa degli schiamazzi notturni della nuova gestione del Cambio Cavallo e del Caffè Florò…che posso fare? Non posso nemmeno affittare o rivendere!!!