Scritto da Marco Lo Bue in Comunicati il 31-07-2009

Pur trovandomi a Londra, dove per ragioni accademiche sto trascorrendo parte dell’estate, non passa giorno senza che la mia mente voli in Sicilia, terra delle occasioni perdute.
A volte basterebbe copiare per migliorare. Ammettere la propria inadeguatezza e trarre spunto da quanto di buono viene realizzato altrove.
I problemi di Palermo sono talmente gravi che l’unica soluzione per risolverli sarebbe procedere ad una radicale ricostruzione della struttura amministrativa: soltanto un poliedrico staff composto dai migliori tecnici del mondo riuscirebbe a fare della nostra città un luogo all’avanguardia, a patto di avere anche speciali poteri politici illimitati per combattere mafia e piaghe varie: più che un’utopia un film di Walt Disney.
Per una volta abbandoniamo le provocazioni e concentriamoci sui singoli step da compiere per migliorare il migliorabile, dato che la politica dei piccoli passi, almeno per ora, è l’univa via percorribile.
Esaminiamo sommariamente il capitolo trasporti pubblici: chi non vorrebbe un centro città a misura d’uomo (e di turista), chiuso al traffico e affiancato da un servizio efficiente di autobus, metropolitana e taxi? Un pò quello che accade in quasi tutto l’occidente.
Putroppo per realizzare questo progetto da noi mancano troppi tasselli: soprattutto i parcheggi alle porte del cuore della città ( finalmente è stato consegnato il parcheggio del tribunale, ma andrebbere realizzati almeno tutti gli altri posteggi previsti dall’originario piano di Cammarata) e mezzi pubblici funzionanti. Ma perchè non iniziare a recuperare risorse per questo settore, facendo ad esempio pagare a tutti gli utenti il biglietto dell’autobus?
Tornando al titolo, perchè non ispirarsi a una metropoli come Londra, rendendo obbligatorio l’accesso al bus dalla porta anteriore e installando un sistema automatico di controllo del ticket, con l’autista a fare da severo controllore?
Gli autobus nostrani non saranno delle icone affascinanti come i veicoli a due piani della capitale britannica, ma il rispetto delle regole può essere garantito anche all’interno dei mostri bianco-arancione di via Libertà.





Ehi Marco!
Guarda che questo adesso l’hanno fatto, si sale da davanti e c’è la macchinetta accanto l’autista.
Solo che non sono molto diligenti nel far applicare la regola…
Purtroppo il sale della questione, caro Claudio, come tu stesso riconosci, piu’ che la posizione della macchinetta e’ l’obbligo per tutti di salire dalla porta anteriore e di timbrare o passare il biglietto automatico sotto gli occhi attenti dell’autista. Visto che i palermitani non sono famosi nel mondo per senso civico, e dato che gli autisti dell’amat non sfuggono alla regola, si era pensato di distribuire tra gli autobus una ventina di guardie giurate che vigilassero, ma dopo pochi giorni una di queste e’ stata pestata malamente da giovani “portoghesi”…l’unica soluzione e’ chiedere maggiore rigore agli autisti, sperando che negli anni i cittadini si abituino a pagare il corrispettivo del servizio che ricevono.