Scritto da Marco Lo Bue in Comunicati il 05-03-2009

Questa mattina, considerato che dal cielo cadeva non soltanto acqua ma anche e soprattutto fango, sono stato costretto a prendere la macchina per andare in centro.
Ero dunque,già prima di uscire, predisposto all’idea di perdere parecchio tempo in mezzo a file immobili di automobili: e ciò, effettivamente, si verificava. Ero anche rassegnato all’idea di pagare il pizzo al parcheggiatore abusivo di turno, nonostante la mia atavica allergia a questi odiosi esseri: ma così non andava, visto che, nella già stretta via Notarbartolo, le auto erano posteggiate fino alla terza fila.
Mi toccava dunque lasciare l’auto in un garage privato, cosa mai fatta prima avendo la fortuna di possedere uno scooter. Mi rendevo conto, a questo punto, del fatto che a Palermo il posto auto nella city rappresenta oggi un bene di lusso. E da autentico bene di lusso non ha prezzo: 3,50 € per un ora, con tariffe leggermente più basse per le ore successive alla prima.
Si spiega quindi perchè le pratiche relative ai maxi parcheggi in centro (uno per tutti: quello di Piazza Sturzo, ma anche quello del Tribunale, i cui lavori procedono a rilento da tanto, troppo tempo), cui la Giunta avrebbe dovuto dare il placet già da qualche anno e che costituivano uno dei cavalli di battaglia del primo mandato di Cammarata, sono rimaste al palo: l’immenso progresso che migliaia di nuovi posti auto porterebbero alla città condurrebbe, parallelamente, alla chiusura di tante piccole autorimesse che, ad oggi, fatte le debite proporzioni, hanno realizzato un trust che vende posti auto come se fossero diamanti.




