Scritto da Marco Lo Bue in Comunicati il 12-02-2009

Il fenomeno dei posteggiatori abusivi è ormai una piaga dilagante: nato qualche decina d’anni fa come labile e temporaneo rimedio alla cronica mancanza di lavoro che affligge la nostra terra, si è trasformato negli anni in un racket che le istituzioni non riescono (e magari non vogliono, visto che anche le migliaia di posteggiatori abusivi vanno alle urne…) ad arginare.
Oggi i tempi sembrano maturi per una significativa inversione di tendenza, una ribellione civile che parta dai cittadini e che consenta alle forze dell’ordine di intervenire con forza, sfruttando l’appoggio morale della popolazione.
Pagare, sotto minaccia, per tenere un veicolo sul “suolo pubblico”, che per definizione è “di tutti”: ecco ciò che accade con questi aguzzini, più o meno sadici, qualcuno anche pittoresco, ma tutti ugualmente fuorilegge, responsabili dell’illecito più grave in una democrazia occidentale: impossessarsi di ciò che appartiene a tutti i palermitani in egual misura per la ragione che noi tutti, con le nostre tasse, finanziamo la gestione delle strade e non abbiamo bisogno di ulteriori guardiani al di fuori del Comune.
Gli amici di fascioemartello.it hanno lanciato un’iniziativa brillante, che riesce anche a strappare un sorriso: un censimento di tutti i posteggiatori di Palermo, effettuato grazie alle segnalazioni degli utenti e grazie all’ausilio di google map, con tanto di commenti sui servizi offerti e sul pizzo richiesto in tutte le vie della città. Vi invito a dare un’occhiata al quadro desolante che emerge: nell’homepage di www.fascioemartello.it, sulla destra, troverete il link a “mappiamoli tutti – io non offro il caffè ai posteggiatori abusivi”.




