Scritto da Marco Lo Bue in Comunicati il 19-11-2008

Palermo è città senza grandi parcheggi (nè gratuiti nè a pagamento) e senza metropolitana, con pochi bus e una linea tramviera che è rimasta soltanto sulla carta del progetto.
Per lunedì prossimo il Comune ha fissato l’entrata in vigore delle nuove misure antismog: ripristino delle targhe alterne dalle 9,30 alle 18,30 e soprattutto blocco totale della circolazione per i mezzi Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 dalle 8 alle 9,30 e dalle 18,30 alle 20,30, in un´area vastissima che va dallo stadio alla stazione centrale.
Città2.0 si schiera a fianco di chi vuole migliorare la qualità dell’aria che i palermitani respirano. Ma non può non sollevare alcuni dubbi:
1) I pendolari che ogni mattina si recano in città dai paesi limitrofi e gli abitanti delle periferie che vanno in centro per lavorare dove posteggeranno le auto con le targhe “sbagliate”? Sarebbe stato opportuno, negli ultimi anni, accertata la gravità del problema inquinamento, costruire dei grandi parcheggi, magari ai margini del cuore di Palermo (appunto la zona in cui si attueranno le misure limitative della circolazione), potenziando il trasporto pubblico all’interno della zona a traffico limitato: i divieti ciechi e irrazionali, quelle regole, cioè, che non vengono accompagnate dalle strutture necessarie, saranno sempre destinate a fallire clamorosamente (come successo di recente con la scandalosa ZTL)
2) Il numero dei vigili schierati sul territorio non basta a garantire il rispetto delle misure anti-smog: il vice comandante Serafino Di Peri ha espressamente richiesto all’Amministrazione cento vigili urbani in più per assicurare la buona riuscita del nuovo piano, spiegando come gli ottanta che ogni giorno vengono schierati tra mattina e pomeriggio per tutta la città siano insufficienti. E’ chiaro che se non c’è nessuno che impone il rispetto delle norme, i cittadini difficilmente rispetteranno disposizioni che, come visto sopra, risultano odiose proprio a causa dell’assenza di un’alternativa ai mezzi di trasporto privati.
Purtroppo il tessuto urbanistico di una metropoli è il prodotto delle misure adottate dalla classe dirigente della città nel corso degli anni: a Palermo i palliativi estemporanei sono sempre stati preferiti a progetti a lungo termine nei settori della mobilità e dei posti-auto disponibili.
E’ sgradevole osservare la solerzia dell’intellighenzia quando c’è da sfruttare i benefit collegati alla carica politica (ogni riferimento alla recente lettera del vicepresidente del consiglio comunale di Palermo sulla spartizione dei biglietti di tribuna vip per Palermo-Inter è puramente casuale), cui si contrappone un’inerzia priva di pudore allorquando devono essere prese delle scelte che riguardino il buon funzionamento della res publica.




