50 chilometri di vergogna

1

Scritto da Ettore Ceresa in Comunicati il 21-10-2008

Si doveva svolgere Domenica 19 Ottobre la Supermaratona di Palermo, giunta alla sua 24esima edizione. 600 atleti di tutto il mondo si sono ritrovati a Mondello per correre le sedici tappe di un percorso ormai famoso a livello internazionale. Senonchè gli organizzatori sono stati costretti ad annullare l’evento a causa della mancanza dei vigili che dovevano garantire l’ordine e la sicurezza del percorso. I vigili e i loro sindacati (Cgil, Cisl, Uil, la c.d. Triplice) avevano, infatti, convocato proprio per Domenica mattina una assemblea per fare pressione sul Comune riguardo alla trattativa in corso sull’indennità di turnazione, che il Comune ha difficoltà a pagare.  Una figuraccia da parte di tutta la città, che ha ancora una volta dimostrato una preoccupante incapacità organizzativa e, come sottolinea l’organizzatore dell’evento Nando Sorbello, che “porterà un’irreparabile ricaduta negativa sull’immagine della città di Palermo”.
Immediata la risposta del sindaco Diego Cammarata che parla di “grave e irresponsabile decisione delle organizzazioni sindacali di non rinviare l’assemblea fissata per oggi”. “Questa scelta, che non ci ha consentito di garantire la necessaria sicurezza – dice il primo cittadino – ha messo il Prefetto nelle condizioni di annullare la maratona, un appuntamento sportivo molto atteso. La decisione dei sindacati risulta incomprensibile ai cittadini che hanno dovuto assistere all’annullamento di un’importante manifestazione sportiva”. La questione fondamentale tuttavia è che un accordo era stato raggiunto, ma all’ultimo i sindacati hanno alzato la posta. Come dice Cammarata: “ Questo è inaccettabile, non m’indurrà certo a tornare sui miei passi o a migliorare lo stato delle trattative”.
Il diritto di sciopero è garantito a livello costituzionale e i vigili hanno diritto alle loro indennità ma perché convocare l’assemblea proprio Domenica mattina? La Triplice ha dimostrato una miopia che non ha arrecato danno solo agli atleti, agli organizzatori e ai volontari che si erano prestati per l’evento, ma a tutta la collettività e all’immagine di Palermo nel mondo.  La Città non può essere ostaggio né dei sindacati come in questo caso, né della politica incapace di decidere, né dei cortei che ogni giorno creano lo scompiglio.
Come giovani dobbiamo ripensare il ruolo della politica e il suo rapporto con i sindacati, ed entrambi si devono impegnare ad usare un criterio di ragionevolezza che eviti questa come tante altre “brutte figure”.

Commenti (1)

[...] le beghe sindacali che hanno impedito lo svolgimento della Supermaratona di Ottobre 2008 (vedi articolo in archivio), per un giorno tutto è andato bene, e non è stato difficile dimostrare come Palermo [...]

Lascia un commento