Scritto da Claudio Cangialosi in Manifestazioni il 20-09-2008

Ieri sera si è aperto a Villa Filippina il “Festival della Legalità“, manifestazione legata a “Provincia in Festa” che durerà sino al 28 settembre.
Per la serata inaugurale gli organizzatori hanno deciso di affrontare il tema “Mafia” da un punto di vista più leggero e scherzoso, ospitando contemporaneamente sul palco il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, il cabarettista Enresto Maria Ponte ed il giornalista Enzo Mignosi autore del libro “Cose loro – Storie di boss che le sparano grosse“.
Mosso dalla curiosità di capire come Mafia ed ironia venissero coniugati ho voluto essere presente anch’io alla manifestazione, anche perché il tema è uno di quelli che mi interessa davvero.
Alle 21 circa sono arrivato a Villa Filippina, spazio affascinante e al tempo stesso oscuro della Palermo centro, oggi per fortuna recuperato.
Entrando mi sono soffermato sul lungo corridoio illuminato dove è stata allestita una mostra con foto ed articoli di giornale storici che raccontano di giornalisti/cronisti “morti ammazzati” per mano mafiosa o terroristica. E’ triste vedere come tanta gente che non ha voltato lo sguardo adesso non ci sia più…
Alle 21:30 doveva cominciare il talk show e quindi mi sono addentrato verso. Poco dopo noto un gruppetto di persone proprio sotto al palco e con tipica curiosità palermitana (della serie “ma cu c’è?”) mi avvicino pure io.
Era il Procuratore Pietro Grasso che rispondeva ad alcuni giornalisti locali. Mentre lo ascoltavo pure io, standogli quasi accanto, ho riflettuto come nella Palermo d’oggi un uomo come lui sia libero di stare tra le gente senza essere costretto da misure di sicurezza straordinarie. Infatti per tutta la serata la presenza delle forze dell’ordine è stata molto discreta e se io avevo potuto avvicinarmi così tanto avrebbe potuto farlo chiunque…
Ecco quindi un messaggio chiaro e netto che Pietro Grasso, con il suo solito viso sorridente, ha voluto dare a tutti i presenti: a Palermo le cose sono davvero cambiate rispetto agl’anni 90.
Pochi istanti dopo è iniziato il talk show che ho trovato molto divertente e, al tempo stesso, profondo perché la formula utilizzata è stata molto azzeccata. Molto divertenti alcuni aneddoti raccontati da Grasso e Mignosi in merito ad alcuni Boss o imputati del Maxi-Processo. Ovviamente non sono mancati interventi più “seriosi” che hanno permesso ai partecipanti di passare una lieta serata in una zona di Palermo abbandonata da anni al suo degrado.
Per chi pensasse che riderci sopra ad un tema così “scottante” sia sbagliato (non dimentichiamoci dei tanti “morti ammazzati” degli scorsi anni) vi rimando a quanto dichiarato dallo stesso Pietro Grasso in questa intervista.
La manifestazione continua sino al 28 settembre invito quindi tutti ad andare a visitarla. L’occasione sarà anche utile per vedere Villa Filippina che probabilmente sarà la futura sede di “I Love Sicilia” che ne ha “adottato” gli spazi per i prossimi 25 anni… un recupero totale in puro spirito 2.0
A presto, Claudio Cangialosi




